Archivio dell'autore: Redazione

Quell’alibi chiamato femminicidio

di Stefania Cantatore*

Sino al 31 luglio del 2014  le donne uccise in un anno sono state 153. E in particolare le mogli e le fidanzate sono stati 72 dall’agosto 2013 al luglio 2014 contro i 45 dei 12 mesi prima. Le denunce per stalking sono state 51.079 dall’introduzione della legge nel 2009. Nel 77,5 per cento dei casi le vittime sono di sesso femminile. E infine i provvedimenti amministrativi: 1.125 ammonimenti; 189 allontanamenti dal nucleo familiare; 5.890 divieti di avvicinamento. Continua a leggere

Casa Napolitano

di Franco Bechis

Giorgio Napolitano negli ultimi otto anni ed otto mesi della sua vita è stato Presidente della Repubblica. Onori ed oneri. Naturalmente. Di certo in tutto questo periodo, difficilmente Napolitano ha dovuto cacciare un euro dalla tasca. Ed allora la domanda è? che cosa se n’è fatto re Giorgio dei soldi guadagnati? Ve lo diciamo subito. Investiti nel mattone. E non è una cosa di oggi. L’ha sempre fatto. Continua a leggere

La Jihad di Forcella

di Eduardo  Palumbo

Ma quant’è lontana Parigi da Napoli, la strage di Charlie Hebdo, l’irruzione ed il sequestro nel negozio kosher alla Porte de Vincennes, la paura il terrore che ha attanagliato l’intera capitale francese, quando la prefettura ordinò la chiusura di tutti i negozi nel rione ebraico, gli studenti chiusi nelle scuole e venne fatta evacuare la zona turistica del Trocadero, la celebre piazza parigina vicino alla Tour Eiffel? Continua a leggere

Arancia metalmeccanica
L’irpinia non è la Catalogna

di Franco Meda

La guerra del giubbotto catarifrangente. Fra precauzione e razzismo, c’è addirittura chi parla di shoah irpina. Il fatto: Angelo Sanza sindaco di Flumeri ha emesso un’ordinanza con la quale si obbliga i profughi ospitati in una casa di accoglienza di indossare per evitare incidenti stradali un giubbotto quando di notte camminano sul ciglio della strada. Si è scatenato un putiferio. L’esempio della Spagna. Continua a leggere

Il compagno Bettino

Quindici anni fa moriva Bettino Craxi. In esilio ah Hammamet, la sua Caprera. “Un grande politico che lavorò per la stabilità e il progresso del suo paese” ha scritto Felipe Gonzalès, socialista, presidente della Spagna per 14 anni. Eppure il giudizio su Craxi in Italia è diverso. Anche quello della nuova politica. Renzi da sindaco di Firenze spiegò che non sarebbe stato pedagogico intitolare una strada a Craxi. E c’è ancora chi cerca il “tesoro” di Bettino. Lech Walesa, presidente della Polonia dal 1990 al 1995 e premio Premio Nobel per la pace. Scrisse di Craxi. “Non saprei dire, oggi, come sarebbero andate le cose se non ci fossero stati leader della portata di Craxi. Ma potrei azzardare un’ipotesi: il sistema dell’oppressione sovietica avrebbe continuato ad imperare e, con ogni probabilità, a produrre continuo spargimento di sangue..” Bettino Craxi, in un ricordo di Sergio Romano, storico, scrittore, giornalista e diplomatico italiano. E’ stato Ambasciatore negli Stati Uniti. Continua a leggere

Porgi l’altra guancia?
Il kappaò di Francesco

di Carlo Paolo Visconti

“Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti. Ma a voi che ascoltate io dico: Amate i vostri nemici fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello non rifiutare la tunica”.  (La sacra Bibbia) Continua a leggere