di Manuela D’Alessandro
Il permesso per motivi umanitari consente di svolgere attività lavorativa (sia lavoro subordinato che autonomo, con i requisiti necessari per questo tipo di attività, sia in qualità di socio lavoratore di cooperativa); l’accesso al Servizio Sanitario Nazionale (iscrizione obbligatoria); l’accesso ai centri di accoglienza dei Comuni e alle misure di assistenza sociale previsti per le persone titolari di protezione internazionale; l’accesso alla formazione; la conversione a lavoro e per motivi familiari qualora ne sussistano i requisiti. In questo caso è necessario il possesso del passaporto. Non consente il ricongiungimento familiare. Il permesso è rinnovabile finché dura la situazione che ne ha motivato il rilascio Continua a leggere
