Archivio dell'autore: Redazione

Palloni gonfiati

di Adolfo Mollichelli

Si entra nel vivo delle coppe europee e speriamo che si mettano un po’ da parte le liti da cortile che stanno coprendo di ridicolo il nostro calcio malato; sempre più povero di idee e di contenuti e non solo sul campo; ricco ( si fa per dire) di truffe tipo Parma; di litigi nelle televisioni: tu parli perché ti pago, no non parlo con te (tanto i soldi li ho già incassati); di Masanielli un po’ nostrani è un po’ stranieri; di anacoluti tipo Vesuvio lavali col fuoco; di bandiere sventolate in nome di un’appartenenza che esclude tutti gli altri. Continua a leggere

Errori & orrori
del Pubblico mistero

di Franco Meda

Ma lo ricordate quando andava in televisione e pontificava che era un magistrato fra i migliori, anzi di più, che era stimato e riconosciuto da tutti il suo valore? Ma ricordate il De Magistris spavaldo e paladino della giustizia che andava raccontando di essere stato “fatto fuori” perché aveva incominciato ad indagare suoi potenti, sui poteri forti? “Basta leggere le relazioni fatte sul mio conto, i mie voti…”. andava ripetendo un refrain, per i salotti televisivi. Continua a leggere

“Veni, vidi, Vincenzo”. Il Gabibbo di Salerno

Ex dalemiano, fassiniano, veltroniano, bersaniano e ora renziano. Non ha mai perso un carro del vincitore. Vincenzo De Luca, quattro volte sindaco di Salerno. Lo “sceriffo”. Ma anche, il “professore”, “Pol Pot” e  “Vicienzo ‘o funtanaro”. Famoso come il Gabibbo a “Striscia la notizia”, per le sue esibizioni televisive.  I giornalisti definiti “pipì” (cioè pronti a trovare il pelo nell’uovo in qualsiasi occasione); i detrattori “pulcinella” e “jettatori”, gli avversari “sfessati”, “sfrantummati” o “sciammannati”, i cittadini indisciplinati “somari”, “animali”, “cafoni”. 

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La mimosa scarlatta

di Marina Rota

Scendendo le scale del palazzo in cui abitava, Giovanna avvertì un leggero stordimento, che la indusse ad appoggiarsi per qualche istante alla ringhiera. Le capitava spesso, negli ultimi tempi. Allungò il passo e uscì per strada, deludendo l’attesa del portinaio, che si era affacciato alla guardiola, per fare due chiacchiere con la dottoressa (così elegante, gentile, forse un po’ troppo riservata, come si diceva nel caseggiato) per chiederle un consiglio sull’artrite reumatoide della moglie, e offrirle il mazzolino di mimose che diligentemente aveva preparato per tutte le signore della casa. Continua a leggere

E io pago…
Attenti a questi due

di Ernesto Santovito

“E io pago” dice Totò. La scenetta viene ripetutamente messa in onda da Striscia la Notizia, una sorta di tormentone in chiusura di quei servizi che rappresentano gli enormi sprechi che si registrano da Sud a Nord nel Paese. Scuole abbandonate, Ospedali inaugurati ma mai funzionanti, aeroporti fantasma, strade provinciali e sopraelevate mai aperte al traffico, strutture fatiscenti ed opere dimezzate, mai ultimate. E l’Italia della vergogna. Continua a leggere