Archivio della categoria: Copertina

Cinque schiaffi a Renzi. Pippo fa il Possibile

 di Daniela Iorio

Ricomincia da cinque. E prova da leader. Pippo Civati ha deciso di dare vita ad un nuovo partito. Il 21 giugno presenta Possibile, la sua nuova proposta politica. Il Pd di Renzi gli stava stretto da tempo, troppe ambiguità, un continuo gioco delle tre carte. E, soprattutto, non sta a sinistra. Cinque domande agli italiani per sfidare Matteo, l’amico di una volta.  L’abrogazione di alcuni punti dell’Italicum  (i capilista bloccati, le multicandidature, il secondo turno per l’assegnazione del premio di maggioranza) il demansionamento del job act e lo stop alle trivellazioni, basta trasformare il territorio in una gruviera. Cinque atti d’accusa al governo.

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Sogno triplete

di Adolfo Mollichelli

La finale di Champions tra Juventus e Barcellona, all’Olympiastadion di Berlino, è un caleidoscopio di storie e di sfide. E’ molto di più di una partitissima tra due contendenti ricche di gloria, antica e recente. La coppa dalle grandi orecchie è la preda più ambita alla fine di una stagione trionfale per entrambe. Sia la Juve che il Barca aspirano al triplete dopo aver vinto i rispettivi campionati e le coppe nazionali. Continua a leggere

Expoveracci. La sòla di Sala

di Giovanni Pasàn

Dagli impresentabili agli invisibili. Lo Stivale ha i suoi misteri quotidiani. Dai politici da non votare “nemmeno sotto tortura” che però andavano difesi in nome della Costituzione perché questo è il Paese più bello del mondo, alle spy story dei numeri dell’Expo per non essere stressati dall’altalena dagli incassi quotidiani, sembra essere tornati ai tempi di quella pubblicità dell’amaro di Ernesto Calindri “ contro il logorio della vita moderna”. Continua a leggere

La grande truffa

di Giuseppe Merlino

Fu una notte speciale, quella di tarda primavera romana tra il 12 e 13 giugno del 1946. Quella notte nel corso della riunione del Consiglio dei ministri, il presidente Alcide De Gasperi assunse le funzioni di Capo provvisorio dello stato repubblicano. I votanti furono 24 947 187, pari all’89 per cento degli aventi diritto al voto, che risultavano essere 28.005.449. I risultati ufficiali del referendum istituzionale furono: repubblica voti 12 718 641, pari al 54,3 per cento; monarchia voti 10 718 502, pari al 45,7 per cento; voti nulli 1 498 136. Analizzando i dati regione per regione si nota come l’Italia si fosse praticamente divisa in due: il nord, dove la repubblica aveva vinto con il 66,2 per cento ed il sud, dove la monarchia aveva vinto con il 63,8. A Napoli i voti per la Repubblica furono 241.973 per la Monarchia 903.651. Ma che cosa successe veramente in quei giorni? Continua a leggere

Benitez, Real fallimento
Lascia una squadra inaffidabile

di Mimmo Carratelli

Carramba, senza molta sorpresa. Il Napoli, alla seconda stagione di Benitez, fa un passo indietro di tre anni. Quinto come nel campionato 2011-12, il terzo e penultimo di Mazzarri. Resta il dato positivo dei 104 gol segnati come nel primo anno di Benitez (70 in campionato, 4 in Coppa Italia, 2 in Champions, 26 in Europa League, 2 in Supercoppa italiana). Continua a leggere

De Luca. impresentabile

di Eduardo Palumbo

Impresentabili. Ecco i nomi individuati dall’Antimafia in Campania: il candidato presidente del Pd Vincenzo De Luca, Antonio Ambrosio di Forza Italia, Luciano Passariello di Fratelli d’Italia, Sergio Nappi di Caldoro presidente, Fernando Errico di Ncd, Alessandrina Lonardi di Forza Italia, Francesco Plaitano di Popolari per l’Italia, Antonio Scalzone e Raffaele Viscardi entrambi di Popolari per l’Italia. Poi: Domenico Elefante di Centro democratico-Scelta civica, Biagio Iacolare dell’Udc, Carmela Grimaldi della lista Campania in rete e Alberico Gambino della lista Meloni Fdi.

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