Archivio della categoria: Copertina

La riforma dei crisantemi

di Eduardo Palumbo

“Sii  cauto nel parlare, perché tu non abbia a vergognarti se le tue azioni  non fossero state poi all’altezza dei discorsi.” Chissà, forse se Matteo Renzi avesse dato uno sguardo a Confucio, o se preferite Maestro Kong, il fondatore della Scuola Ru del pensiero cinese, il filosofo delle  primavere e degli autunni, probabilmente si sarebbe risparmiato, qualche promessa e qualche proclama.

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Si può fare

 di Mimmo Carratelli

Unica squadra delle sei di testa a vincere, tre vittorie consecutive, rare in questo scorcio di campionato, dieci gol (16 con le due partite di Europa League), Higuain a più due reti sull’anno scorso, un Insigne superbo, commosso e commovente, una squadra che gira a mille. Ecco il Napoli sul proscenio del rush finale, obiettivo una posizione Champions (-3 dal secondo posto della Lazio, -2 dal terzo della Roma). Si può fare. Continua a leggere

Italia & Italicum. Teste vuote e aule vuote

di Gianpaolo Santoro

La fotografia dell’Italia è la fotografia dell’Italicum. Ci siamo, ecco finalmente, il grande scontro sulla legge elettorale, quella che divide la democrazia dalla democratura, quella di qui “o si fa la legge o si muore”, la battaglia finale fra il Pd e tutti gli altri partiti e fra i renziani ed una parte del Pd, la legge inclusiva diventata divisiva, il confine che segna il futuro del Paese e del governo, insomma di tutto o di più, non c’è altro. Continua a leggere

Napoli a singhiozzo. Semifinale

di Mimmo Carratelli

Lanciato in semifinale di Europa League dal 4-1 in Germania, il Napoli sul punto di stravincere anche il “ritorno” col Wolfsburg al San Paolo si addormenta sul doppio vantaggio e cede ai tedeschi il pareggio (2-2). Il computo complessivo è di 6-3 per gli azzurri. Un trionfo. Vedremo, fra Fiorentina, Siviglia e Dnipro, quale sarà l’avversario di semifinale. Continua a leggere

Il mare della morte

di Ernesto Santovito

Inghiotti dal mare. Settecento morti, forse più. Numeri. Ecatombe, strage, carneficina, eccidio, massacro, macello, sterminio, scempio, mattanza.  Perché no, genocidio. Che altro termine bisogna usare per mettere fine a tutto questo? “Sono uomini e donne come noi, fratelli nostri in cerca di una vita migliore, affamati, perseguitati, sfruttati, feriti, vittime di guerre. Cercavano la felicità Bisogna vedere il volto di Dio in quello dei poveri. Invito a pregare in silenzio prima e poi tutti insieme per questi fratelli e sorelle” ha detto Papa Francesco nell’Angelus. Preghiamo. Ma non sarà così che il Mediterraneo finirà d’essere intriso di sangue. Continua a leggere