di Carlotta D’Amato
Anni fa in quella magica preistoria della pubblicità che prendeva il nome di Carosello, mondo fatato popolato da Calimero, “il pulcino piccolo e nero, dall’infallibile ma pelato ispettore Rock che aveva commesso l’errore di “non aver mai usato la brillantina Linetti ”, del “Confetto Falqui, basta la parola “consigliato da Tino Scotti per gli intestini pigri, di Virna Lisi che “con quella bocca poteva dire quello che voleva”, c’era Francesco Mulè che al risveglio gridava felice “La pancia non c’è più ”, con in mano la lattina di olio Sasso. Beh, oggi dovesse capitare di svegliarsi al mattino senza pancia, sarebbe un disastro… Continua a leggere →