Archivio della categoria: Rileggiamo

Saviano, Campania e voto di scambio

 Il frastuono del silenzio sul j’accuse della lista in odore di camorra in Campania. Il tema delle mafie è scomparso dal taccuino della politica nazionale. “Quando al governo c’ era Berlusconi il tema dell’antimafia era all’ordine del giorno per dimostrare che la situazione non andava bene. Da quando ci sono i buoni, l’argomento antimafia è scomparso”. L’indifferenza del Pd, l’attacco a Renzi. “Gufo chi molla”. Continua a leggere

Il Regno delle due Salerno

 «Meglio Ronaldo e l’Apache che il dibattito che “ammosc”». Vincenzo De Luca diserta a Matrix il confronto fra i candidati a governatore della Campania e motiva così su Twitter la sua assenza. Non c’è che dire. Meglio del migliore Felice Caccamo, anche se la gaffe è implicita visto che giocava la Juventus. Ma chissà forse lui tifa solo Sarnitana… Siamo agli impresentabili del Regno delle due Salerno

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L’autogol di Diego

A volte basterebbe pensarci un attimo, riflettere, ragionare. Essere sempre presenti a se stessi. Non farsi trasportare dal personaggio, che già di per se è quello è. A volte basterebbe essere ben consigliati. Di certo che ci sono cose che non si dovrebbero dire mai. Poi chi se ne frega ed ognuno fa come vuole. E così ha fatto Diego Maradona nell’ambito della sua personale “guerra” con Equitalia. Giusto tre anni, Maradona non si limitò a sostenere che era al centro del solito complotto ma era arrivato a dichiarare di aver cullato l’idea di un gesto estremo, come avevano fatto già altre persone. In Italia sono più di cento le persone che si sono tolte la vita negli ultimi anni, perché strozzate dai debiti e dalle cartelle di Equitalia. Se il silenzio è d’oro per alcuni dovrebbe essere d’obbligo. Continua a leggere

Tilgher, perché sto con De Luca

Vincenzo De Leo sino a due mesi fa era il segretario cittadino di Casal di Principe, del Fronte Nazionale di Adriano Tilgher. Ora è candidato con la lista “Campania in rete” in appoggio a Vincenzo De Luca. C’è anche Carlo Aveta, ex esponente de La Destra. Adriano Tilgher che deve difendersi dall’accusa di “ricostituzione del partito fascista, inquisito per le stragi del treno Italicus e della stazione di Bologna (cinque anni di carcere) è il fondatore insieme a Stefano Delle Chiaie di Avanguardia nazionale. Tilgher spiega il suo abbraccio con Vincenzo De Luca.

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Sciopero della fame. Al ristorante

Siamo cresciuti tutti nel mito di Marco Pannella e dei suoi innumerevoli digiuni. Lo spirito radicale, grandi battaglie di civiltà e di impegno civile. Quel fisico che vedevamo deperire sempre più, quasi spegnersi, il ricovero in ospedale. Chissà, forse anche Nicola Cuomo sarà cresciuto con questo mito, di certo che ad un certo punto il buon sindaco piddino di Castellamare di Stabia ha annunciato lo sciopero della fame. Il tutto in difesa delle Terme di Stabia. Ma stiamo scherzando? Le terme sono le terme, questione di vita e di morte per la città. Ed il sindaco…   Continua a leggere

Se Expo deve nutrire il Pianeta
moriremo tutti di fame

 Mangiare negli stand di Expo? Un lusso per pochi. Altro che nutrire il Pianeta, ci sono prezzi da ristoranti del centro. Superiamo il non indifferente costo del biglietto (39 euro quello standard) e diamo uno sguardo ai prezzi. Quattordici  euro per un piatto di pasta, una bottiglia di vino bianco 17 euro, per un menù completo churrascaria ci vogliono 45 euro. Per un’insalata di manzo con cetrioli e champignon e cipolla bielorussa si devono mettere in conto 14 euro, per un arroz de marisco nello spazio dell’Angola 16. Per degustare il prosciutto iberico seduti si pagano 35 euro, 12 per una tortilla (tre fettine) di patate 12. Una paella, invece, costa 16 euro. Dieci euro per toast e bibita. Il Pianeta continuerà a morire di fame Continua a leggere

I Matteolecchini

Una volta ghostwriter, spin doctor, portavoce, consulenti di comunicazione e di immagine. Incarichi di prestigio ed anche molto remunerativi. Prendete il caso di Filippo Sensi (su Twitter conosciuto col nickname Nomfup),il capo dell’ufficio stampa e curatore dei social network di Matteo Renzi che ha un contratto di poco meno di 170mila euro lordi: oltre 91mila euro di “trattamento economico fondamentale”, quasi 60mila euro di “retribuzione di posizione variabile” e oltre 18mila euro di “indennità di collaborazione”. Insomma a conti fatti più dello stipendio dello stesso Renzi. Ma ora nella galassia dei giornalisti che lavorano e collaborano con i politici, è esplosa una nuova figura professionale, i “lecchini”. Oddio, mica sono nati ora, solo che mai come in questi tempi il loro ruolo è così evidente ed acclarato. Sono i difensori d’ufficio, giornalisti sguinzagliati nelle maggiori testate, quelli che hanno più o meno una poltrona fissa nei talk show politici E ora che c’è aria di walzer delle poltrone (Rai, Corriere della Sera, La Sampa, Il Sole 24 ore) i lecchini che si arruolano alla fede del renzismo crescono a dismisura. Ormai ci sono posti in piedi. Continua a leggere

L’elefantino innamorato di Pompei

 di Giuliano Ferrara

Un elefantino a Pompei. La circumvesuviana, la gente, il disordine, gli scavi. Quante volte abbiamo letto una sorta di cronaca dall’inferno, fra disagi e brutture, tra crolli e gridi di dolore. Ed invece, questa volta, a sorpresa, il resoconto di una splendida giornata di primavera. “Pompei è un paradiso di decenza e di invidiabile capacità manutentiva. E non è abitato da diavoli..” Giuliano Ferrara, sorride. Un elefantino innamorato Continua a leggere

Gigi e motori, mille dolori… I guai di D’Alessio

“Non molare mai” è stato un suo grande successo. Certo, però, se si da una   calmata è meglio. Gigi D’Alessio, come si muove combina un guaio. Donne e motori, gioie e dolori diceva un vecchio adagio. Per lui andrebbe corretto in Gigi e motori, sono solo dolori. D’Alessio finisce ormai stabilmente in tribunale per i guai che combina. Ora rischia il pignoramento… Continua a leggere