Archivio tag: champions league

Isso, essa e ‘o malamente

di Giovanni Pasàn

Isso, essa e Benevento. Umberto del Basso de Caro, Nunzia De Girolamo e la città delle Streghe. E’ una storia che abbiamo già raccontato. E come tutte le vicende di Paese, non ce ne vogliano i beneventani, sono storie che non finiscono mai. Ed allora siamo alla seconda puntata. E questa volta, a rendere tutto più malizioso, c’è una seconda donna in ballo, anche se è una vecchia Signora, più o meno aristocratica dipende dai punti di vista: la Juve. Continua a leggere

Sogno triplete

di Adolfo Mollichelli

La finale di Champions tra Juventus e Barcellona, all’Olympiastadion di Berlino, è un caleidoscopio di storie e di sfide. E’ molto di più di una partitissima tra due contendenti ricche di gloria, antica e recente. La coppa dalle grandi orecchie è la preda più ambita alla fine di una stagione trionfale per entrambe. Sia la Juve che il Barca aspirano al triplete dopo aver vinto i rispettivi campionati e le coppe nazionali. Continua a leggere

Juve-Napoli, una doppia festa?

di Mimmo Carratelli

 Respinta la legittima richiesta del Napoli, nonostante un intervento del presidente del Coni Malagò, di poter giocare la partita con la Juve in concomitanza del derby romano per l’incrocio delle gare interessanti due posti-Champions (Roma punti 67, Lazio 66, Napoli 63), tocca agli azzurri fare al buio il primo passo giocando a Torino due giorni prima di Lazio-Roma. Continua a leggere

Doppio Mertens, ma che fatica…

di Mimmo Carratelli

In un San Paolo a prezzi popolari e piuttosto sulle sue (“non meritate il nostro sostegno”), il Napoli batte faticosamente il Cesena (3-2) giusto il suo minimo dovere e, a due giornate dalla conclusione del campionato, resta sull’uscio della prossima Champions, -3 dalla Lazio terza e -4 dalla Roma seconda. In gol Mertens (due) e Gabbiadini che avevano segnato anche l’ultima volta, a Parma. Continua a leggere

Mezza squadra per mezza partita

di Mimmo Carratelli

Fa dannare questo Napoli sbilenco, imprevedibile e ballerino che promette e non mantiene. Ci deve essere, c’è una mediocrità di fondo (tecnica e di carattere) che ne oscura le risorse. Senza Higuain e Callejon dall’inizio, con Insigne in panchina, ma con Hamsik, Gabbiadini, Mertens e gli altri certamente non inferiori agli emiliani, anche il Napoli di domenica a Parma poteva e doveva vincere. Continua a leggere