Archivio mensile:Agosto 2014

Lauren Bacal, la magia
della voce e dello sguardo

Mickey Rooney, Harold Ramis, Shirley Temple, Philip Seymour Hoffman, Eli Wallach, Alain Resnais, Bob Hoskins, David Legeno, Robin Williams. E gli italiani Arnoldo Foa, Giorgio Faletti, Giancarlo Mazzacurati. E per ultima Lauren Bacall.  Il cinema ha perso in questi primi sei mesi del 2014 tanti grandi protagonisti, ed alcune leggende. Una di queste è senza dubbio Lauren Bacal, una diva che ha fatto epoca. Valerio Caprara la ricorda così. Continua a leggere

Il disprezzo e la vergogna
a proposito di Oriana…

di Giuseppe Crimaldi

Apocalisse. Viviamo ormai i giorni di una nuova apocalisse. Lo aveva scritto e sostenuto la grande Oriana Fallaci nel suo “La rabbia e l’orgoglio”, che “il napoletano” ha saggiamente deciso di ripubblicare proprio in questi giorni. Parole profetiche. Farebbe bene a ognuno di noi tenerlo sul comodino, quello scritto, e magari ripassarlo ogni sera. Mai come in questo momento. Continua a leggere

Morire di usura

di Alberto Toro

 Prendi un Paese con l’acqua alla gola, che cerca di sopravvivere in piena recessione, dove la disoccupazione aumenta, le fabbriche chiudono, i consumi decrescono e il Pil galleggia. Ecco prendi questo Paese e vai ad analizzare come si comportano le banche, quelle che hanno ricevuto fior di milioni di euro dalla Comunità europea, cioè i soldi di tutti. Continua a leggere

La rabbia e l’orgoglio

di Oriana Fallaci

La rabbia e l’orgoglio è il primo libro della Trilogia di Oriana Fallaci (La forza della ragione-Oriana Fallaci intervista sé stessa-L’apocalisse)Il libro è la versione estesa dell’articolo che il direttore Ferruccio De Bortoli le chiese di scrivere  sul Corriere della Sera dopo l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001.Gli Stati Uniti, l’Islam, L’Europa, l’Italia. Sono passati tredici anni. Ma il tempo sembra sia fermato. Lo scorrere del sangue invece non si è fermato. Come i professionisti dell’anti “razzismo”.

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Amici miei

 di Gianpaolo Santoro 

Qualcosa del genere s’è vista soltanto ai tempi di Don Ciriaco. C’era un periodo che Roma venne invasa dagli irpini, li riconoscevi subito, facevano quadrato, erano timidi, dimessi ma anche ambiziosi e arroganti, inconfondibili con quell’accento che faceva tanto provinciale… Si sentivano a loro agio veramente soltanto alla Rai, dove Biagio Agnes, il potentissimo direttore generale, il papà di Saxa Rubra, naturalmente irpino e demitiano, regnava incontrastato. Ma erano altri tempi. Continua a leggere

L’esperienza di Juliano
un esempio per Insigne

 di Mimmo Carratelli

I fischi di martedì sera a Lorenzo Insigne sono stati ingenerosi, neanche giustificati dalla prova opaca del giocatore. Il pubblico napoletano sa essere crudele come pochi. Pronto alle bocciature, facile alle antipatie “a pelle”, criticone oltre misura. Fischi sono andati all’intera squadra, sotto 0-1 contro il Bilbao alla fine del primo tempo, quando era invece necessario, per le difficoltà della gara, un sostegno appassionato e continuo almeno fino al termine del match. Continua a leggere