Archivio mensile:Novembre 2014

Zitti e Muti

“Negli anni ho visto orchestre chiudere, come quelle della Rai di Milano, di Roma e la “Scarlatti” di Napoli. Quello che non poteva accadere, è successo. Non prenderò più titoli “stabili” in Italia, ma continuo a lavorare nel Paese che amo. Inizierò una tournée per l’Italia (dal primo al 16 dicembre) con i giovani dell’Orchestra Cherubini”. Continua a leggere

“Dottò, la munnezza è oro”

Giandomenico Lepore e Nico Pirozzi, un magistrato ed un giornalista, hanno monitorato lo stato della Giustizia in Italia. “Chiamatela pure giustizia (se vi pare)” Edizioni Cento Autori, affronta le questioni più spinose e controverse della giustizia, non risparmiando critiche e bordate polemiche a una classe politica spesso inefficiente e autoreferenziale. Un racconto senza omissioni o censure, che illumina di una luce nuova uno spaccato della storia del nostro Paese, delle leggi sbagliate e delle riforme mancate. In tre puntate affrontiamo una delle emergenze che ha maggiormente segnato la nostra terra: la munnezza. Ecocrimini, ecoballe ed ecoaffari.

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Zemanapoli

di Mimmo Carratelli

Le squadre di Zeman, anche questo Cagliari, le vedi morte, e poi ce le hai addosso. Con loro non è mai finita. Abbattuto il Cagliari da due gol (10’ Higuain, 30’ Inler), la formazione sarda era solo in sonno, pronta a risorgere e protagonista di un fantastico recupero, prima annullando la doppietta iniziale degli azzurri, poi cancellando anche l‘ennesimo vantaggio di De Guzman. Continua a leggere

Ci vorrebbe
un altro terremoto

di Angelo Vaccariello

Fate Presto! Sono passati 35 anni dai quei giorni dell’ira e della paura. E della morte. E della speranza. E, paradossalmente, dello sviluppo. I paesi presepio sbriciolati come se fossero di sabbia. La “torre” via Stadera inginocchiatasi all’improvviso. Novanta secondi di brivido. Era una domenica anche quel 23 novembre del 1980. Una tragedia. Ci furono 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti. Ogni anno speriamo che sia cambiato qualcosa, che per occuparsi del Mezzogiorno non debba per forza succedere qualcosa di drammatico, che non debba tremare la terra per ricordarsi che c’è anche il Sud. Ed ogni anno, invece, ci ritroviamo allo stesso punto, perché nulla è cambiato, basta guardare la legge di stabilità. E così riproponiamo questo-articolo accusa.  Continua a leggere

Capri, rien ne va plus

di Giovanni Pasàn

C’era un tempo,  neanche tanto lontano, parliamo dell’inizio degli anni novanta, che Capri voleva essere la nuova Montecarlo. Ma che dico, di più, anche di più. Doveva essere la capitale del gioco e dell’azzardo, Casinò, roulette e panno verde, un fiume di champagne e di fiches, belle donne, gioielli e slot machine. Continua a leggere