Archivio mensile:Marzo 2017

Alla morte non c’è rimedio
All’orrore del morire si

di Paolo Isotta

La paura della morte è di tutti, che si creda o non si creda all’anima, all’anima immortale, alla vita ultraterrena. La paura della morte è un sentimento innato in ogni forma di vita ed è stata inventata dalla natura per perpetuare se stessa: lo illustra Schopenhauer. La filosofia insegna a vincerla: Epicuro, Lucrezio, Montaigne. Per me esiste un timore ancor più forte: il timore del morire. Di certe sofferenze che precedono la morte e a volte la rendono desiderabile. Continua a leggere

Dries, il postino suona sempre due volte

 di Adolfo Mollichelli

 Coro: Roma, Roma, Roma core de sta’ città… Naturalmente, la città è Napoli. Grazie Roma, che ci fai vivere e sognare ancora! E dài che Sarri l’ha cantata. In toscano ma l’ha cantata. Olimpico terra di conquista e non accadeva da tempo. Gli statistici ricordano che gli azzurri non segnavano a Roma da trecentouno minuti. Troppo. Lezione di calcio e poi quel maledetto limbo tra la voglia di strafare e il timore di cadere nello stagno specchiante della bellezza, come Narciso. Continua a leggere

I have a dream, America first

di Emiddio Novi

Trump conquista l’America con il suo discorso al Congresso.
L’ottanta per cento di quelli che lo hanno ascoltato ne ha condiviso il tono, i contenuti e soprattutto la missione che questo presidente nazionalista ha assegnato al Paese.
Trump ha chiamato il suo Paese, il suo popolo a pensare in grande, a non farsi dividere da quanti non hanno coraggio e fede. Gli americani devono ritrovare l’orgoglio di essere un popolo con un destino comune, con lo stesso sangue, creato dallo stesso Dio. L’America ha investito, speso miliardi oltre oceano, fuori dalle sue frontiere, dice Trump. Le famiglie americane per troppo tempo non hanno trovato nessuno disposte ad ascoltare. Poi la rivoluzione del 2016, e l’America si è affidata a chi la vuole ricostruire e farla di nuovo grande. 

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La stadiomania

 di Gerardo Mazziotti

 Quasi che gli italiani non fossero afflitti da mille problemi esistenziali ( disoccupazione, malasanità, corruzione, terremoti devastanti, criminalità organizzata, migranti, terrorismo, debito pubblico in aumento, povertà crescente e pensioni scandalose, conflittualità della classe politica e quant’altro ) i telegiornali e i giornali si ostinano a informarci ogni giorno che Dio manda in Terra delle grane giudiziarie della sindaca di Roma Virginia Raggi e delle proteste popolari contro il presidente americano Donald Trump ( hanno deciso di scendere in piazza per esprime la loro indignazione anche i miliardari divi hollywoodiani ). Continua a leggere