Archivio dell'autore: Redazione

La Spada nella Ostia

di Emiddio Novi

Il sindaco di Roma Virginia Raggi definì mafioso il magistrato Sabella che chiuse la palestra di Spada a Ostia. Il 7 settembre 2015 i vertici di M5S romano dalla senatrice Ruocco all’allora consigliere comunale Raggi, pubblicarono un dossier di ben 42 pagine per difendere Roberto Spada, il pugile di Ostia che per una capocciata, è stato rinchiuso in un carcere di massima sicurezza riservato ai padrini mafiosi responsabili di decine di omicidi. Continua a leggere

Il mostro Asia Frank

di Gerardo Verolino

Il flusso delle notizie, oggi, è un magma indistinto che mescola dentro  ogni cosa. Per uno strano caso, nel calderone, va a finire, come in una maionese impazzita, tutto e il contrario di tutto. Il bene e il male. Il giusto e l’ingiusto. La vittima e il carnefice creando un cortocircuito di notizie, immagini, parole, dove non si comprende più chi sia nel torto e chi nella ragione. Chi sia il buono o il cattivo. E confondendo, non poco, le idee del lettore o  dello spettatore anche più avveduto. Vediamo la storia, ad esempio, di Asia Argento. Continua a leggere

Il pregiudizio & la terrorista

di Pierluigi Battista –

Che poi, perché accogliere con tanto entusiasmo una militante diventata famosa per aver dirottato aerei come arma letale di lotta politica per distruggere lo Stato di Israele, insomma una terrorista ancora convinta delle sue scelte? Perché, come ha fatto il sindaco di Napoli e come ha fatto il Parlamento europeo e altre istituzioni che saranno incontrate in un tour promozionale, celebrare le gesta di Leila Khaled, che nemmeno due mesi fa ha legittimato l’assassinio di tre cittadini israeliani come guerra santa contro l’odiato «sionismo»? Continua a leggere

L’Eco delle gaffe

di Gerardo Verolino

Dopo aver fatto l’ennesima brutta figura affermando che avrebbe incontrato all’estero i suoi “alter ego” (ma l’elenco degli sfondoni è lungo: dal collocare il dittatore cileno Pinochet in Venezuela al confondere il sociologo Luciano Gallino con lo psicologo Gallini, dallo sbagliare per tre volte di seguito il congiuntivo nella stessa frase all’esibirsi in un discorso in inglese alla Kennedy’s School che neanche Alberto Sordi “Meniconi” dell’americano a Roma, ma la lista va continuamente aggiornata) all’onorevole gaffeur di Maio, un ispirato Goffredo Buccini, sul “Corriere della sera” ha consigliato di insistere con gli strafalcioni per darsi un’immagine familiare e rassicurante, applicando alla lettera la  teoria dell’uomo qualunque di Umberto Eco-esplicitata nel celebre “Fenomenologia di Mike Bongiorno”- per diventare un’icona pop come il presentatore italoamericano. Continua a leggere

Patty Brava

di Valentina Colosimo 

La nonna si chiamava Maria. Non c’è più da tanti anni ma il suo spirito aleggia in questa casa. “Mi fa cose pazzesche. Un giorno mi ha aperto il guardaroba e ha buttato tutti i vestiti per terra. Oppure se gli sta simpatico qualcuno gli prende il cappello – non posso fare nomi, eh – e glielo fa ritrovare a Verona. Poi mi sposta gli oggetti di continuo». Si diverte? «È il suo modo per farmi sentire che è ancora vicina a me. E poi dicono che quando muoiono, le persone scompaiono…” Continua a leggere

La meglio gioventù di Spacey

 di Gerardo Verolino –

 Prologo. L”attore Anthony Rapp accusa Kevin Spacey che nel 1986, quando aveva 14 anni, e Spacey 26, sarebbe stato da lui  sessualmente molestato. “Recitavamo entrambi in uno spettacolo a Brodway-ha raccontato Rapp-Spacey mi ha invitato nel suo appartamento per una festa e, alla fine della serata, mi ha preso, mi ha messo sul suo letto ed è salito sopra di me”. Continua a leggere

Peggio di una gita all’Ikea…

di Adolfo Mollichelli

L’andata è andata male. Si perde in Svezia col peggiore risultato possibile. Un tempo c’era la Giovine Italia. Ora c’è solo la povera Italia. In campo e fuori campo. I figliocci di Larsson ci hanno scritto uno di quei gialli magistrali. Titolo: il ct che odia gli uomini (migliori).

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Figuraccia. Senza se e senza ma. Il gioco duro? Un alibi. S’è picchiato di qua e di là, il giusto. E poi è quando il gioco si fa duro che i duri scendono in campo. Va be’, si fa per dire. Il venturismo è una singolare corrente di pensiero.

Prevede la disposizione dei giocatori come le stecche del calciobalilla. Tutti in riga. Schiacciati sulla mediana dell’avversario. Ci vorrebbe almeno uno che sappia giocare la “mezza palla” ma non c’è.

Adolfo Mollichelli

Adolfo Mollichelli

Gli azzurri di oggi sono scarsini. I talenti sono rari. E quei pochi che ci sono devono aspettare. Devono crescere, dicono. In Spagna, se hai anni verdi e sei bravo, giochi. Vedi Asensio, ultimo esempio. Noi abbiamo (avremmo) Insigne e Bernardeschi. Ma devono crescere. Una volta si diceva: sì, la coda. Ne ho viste tante di Nazionali, ma povera come questa mai.

Soccer WCup 2018 Sweden Italy

Si dice che ‘o pesce fete d’a capa. Motto santo. Inadeguato il (Ta)vecchio grande capo. Modesto, sbuffante e gigionesco il capitano di ventura. Un tempo si criticavano Mazzola e Rivera, Baggio e Del Piero, Riva e Boninsegna. Bestemmie.

Ora abbiamo un giovane ingobbito che è centravanti e un torello che è centravanti.

Il capitano di ventura si ostina a schierarli insieme. Risultato: schieri due e rende uno. Se va bene. Si neutralizzano a vicenda.

Soccer WCup 2018 Sweden Italy

Il meno peggiore è stato Darmian: alcuni buoni cross e un lampo sul palo. Candreva, da piccolo (ora non so) andava spesso al luna park. Era bravo a colpire con la palla gli orsacchiotti in movimento. Il gioco gli è rimasto dentro. E così, ora che è cresciuto continua a colpire gli avversari con il pallone.

Notato Immobile per una finezza linguistica. Insomma, ha accusato la mamma di uno svedese – che immagino biondissima – di avere una passione per gli orali (non gli scritti).

Tardivo l’ingresso di Insigne perché la vaporiera sbuffante non sapeva dove metterlo e chiedeva lumi ai secondi e capirete se lui è il primo…

Soccer WCup 2018 Sweden Italy

Verratti nel gioco alla ventura diventa più normale di quello che è. Non chiedetemi se vale tanto perché potrei nel mio piccolo incazzarmi.

Poi, abbiamo un altro muscolare a centrocampo che ha nome fasullo. Direste mai: parolo d’onore? Quanto a De Rossi, lo vedrei bene con il saio addosso, sempre più somigliante a frate Leone.

Soccer WCup 2018 Sweden Italy

La BBC è vecchia e logora, ha resistito tra spintoni e sceneggiate varie. La BBC non è la Rai ma neppure la difesa di ferro di una volta.

Se decidi di ricorrere ad Eder, lo devi far giocare o largo o tra le linee. Altrimenti lo perdi.

Aspettando il ritorno, lunedì a Milano, e confidando in Sant’Ambrogio mi viene in mente il barone Liedholm che diceva: io metto sempre perfettamente in campo le mie squadre, poi l’arbitro fischia e i giocatori si muovono!

 

E l’orologio della storia
segnò l’ora del comunismo

di Emiddio Novi

Era il 7 novembre del 1917 (il 25 ottobre secondo il calendario giuliano) l’orologio della Storia segna un passaggio epocale. Dall’incrociatore Aurora fu sparato il primo colpo di cannone  che diede il via alla Rivoluzione. ma non ci fu niente  di eroico come raccontò Eisenstein e niente di drammatico e sanguinoso, come aveva previsto Lenin nei suoi piani. Continua a leggere