Archivio della categoria: Copertina

La sconfitta è la morte

di Mimmo Carratelli

Antonio Conte al comando per rilanciare la nazionale sfarinatasi in Brasile (Prandelli) e quattro anni prima anche in Sudafrica (Lippi), sprofondata al quattordicesimo posto del ranking Fifa. Assunto con contratto biennale dalla Figc e col concorso economico della Puma al costo di 4,1 milioni l’anno (undicimila euro al giorno), è ora l’allenatore più pagato d’Italia e il terzo al mondo. Lui stesso direbbe: agghiacciante. Continua a leggere

All’ultimo respiro, De Guzman

di Mimmo Carratelli

Quattro giorni dopo le nefandezze di Bilbao, il Napoli non fallisce per la quarta volta la prima di campionato e vince a Marassi contro il Genoa (2-1) come nelle ultime due stagioni. All’ultimo dei cinque minuti di recupero l’olandese De Guzman, subentrato ad Hamsik, dopo tre passaggi sbagliati, infila il pallone decisivo con un mezzo gioco di prestigio sul lungo lancio di Zuniga: controllo di ginocchio destro e tocco in gol di sinistro.

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Napoli in crisi d’identità

 di Mimmo Carratelli

Piombato in una valle di lacrime, perdute la Champions e la fantasia, declassato di qua e di là per dissapori di mercato e il progetto in discussione, quasi già la fine di un breve ciclo, ma non ancora la fine di Pompei, il Napoli debutta in campionato non si sa bene in quali condizioni di spirito e di gambe, chiamato però ad evitare una crisi annunciata con l’ambiente pronto a una vasta e circostanziata santa inquisizione. Continua a leggere

Il Divo è sempre Giulio

di Gianpaolo Santoro

 Cinquecento giorni dopo la sua morte al festival del cinema di Venezia  Andreotti ha rubato, tanto per cambiare, nuovamente la scena a tutti. Nella sezione Venezia Classici, il documentario “Giulio Andreotti – Visto da vicino” di Tatti Sanguineti. L’interrogativo è semplice: ma ha un senso nel terzo millennio, della politica ai tempi di twitter, parlare ancora di Giulio Andreotti, per cercare di capire qualcosa di più di questo Paese? Io penso di si. Certo, nei limiti del possibile. “Spiegare l’Italia- diceva Andreotti- non è facile. Basta pensare che i treni più lenti si chiamano accelerati e il Corriere della Sera esce al mattino…” Continua a leggere

L’ultimo attimo fuggente

E così anche sir Richard Attenborough se n’è andato. Attore e regista, un grande del cinema inglese ed internazionale. Il suo Gandhi ebbe ben otto Oscar e due andarono direttamente a lui. Si allunga mestamente la lista di grandi divi e attori che quest’anno ci hanno lasciato. Proviamo a ricordarne alcuni. Mickey Rooney, Harold Ramis, Shirley Temple, Philip Seymour Hoffman, Eli Wallach, Alain Resnais, Bob Hoskins, David Legeno, Lauren Bacall, Robin Williams.  E proprio su Robin Williams, attore cinematografico, comico, attore televisivo, cantante, doppiatore e sceneggiatore vogliamo questa settimana accendere i riflettori.  Valerio Caprara la ricorda così. Continua a leggere

Britos, il solito brutos

di Adolfo Mollichelli

 In gita a Bilbao che è una gran bella città. Tutta biancorossa. Di azzurro c’è soltanto il cielo. San Paolo, San Mames. L’avevano messa sull’agiografia. Scherza coi fanti e lascia stare i santi, sussurra il sacrestano a Cavaradossi quando canta recondita armonia (romanza della Tosca che adoro). Esistenti e persistenti disarmonie bruciano il Napoli degli scapoli e degli ammogliati. Continua a leggere

Trionfo basco
difesa Napoli fiasco

di Mimmo Carratelli

Il sogno del Napoli, l’impresa, la qualificazione ai gironi di Champions sono durati un quarto d’ora allo stadio San Mamés dopo il vantaggio di Hamsik a inizio di ripresa (47’). L’Athletic Bilbao ha avuto un momento di choc, ma ha ripreso subito il filo del gioco che aveva condotto da padrone nel primo tempo, incessantemente sostenuto dal suo pubblico. Continua a leggere