Archivio tag: Pd

Cara Valente, così non va….

di Milena Miranda

Diciamo che dovrei poter essere considerata quasi un’esperta, essendo “nata politicamente” con le primarie che Renzi perse nel 2012, quando sul territorio costituimmo i primi Comitati. E lo dico perché cerco di dimenticare che nel 2011 ho avuto una prima parentesi con l’ancora (e spero davvero per poco) sindaco de Magistris. Ma torniamo alle cose serie: le primarie del Pd a Napoli Continua a leggere →

Per piccina che tu sia
tu mi sembri la Madia

di Gianpaolo Santoro

La migliore? Il curriculum con la voce: laurea con lode prevista nel prossimo futuro. La peggiore? La spiegazione in tv della sua legge sulla Pubblica Amministrazione con tanto di reato penale. Ed in quel reato penale c’è tutto il dramma della politica del terzo millennio ma, soprattutto, dell’era-Renzi. Inadeguata. Con affetto e simpatia. Ma inadeguata, ecco Marianna Madia, una svampita che fa il ministro

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Perchè il Pd è invotabile

 di Guido Compagna  

Sono andato via dal Pd perché considero ormai quello di Renzi un partito invotabile. E considero al tempo stesso incoerente continuare a stare in un partito che non potrei votare e la cui linea politica per esempio, sulle riforme istituzionali, considero dannosa e pericolosa, e quindi da contrastare con la massima energia. Continua a leggere →

Cosa rossa o croce rossa?

 di Eduardo Palumbo

Delusi, fuoriusciti, emarginati, frustrati, eccoli qui quasi tutti insieme alla ricerca di un partito, di un leader e di un futuro. C’è un bel po’ di sinistra Dem, quelli che si sono scocciati di beccare porte in faccia e sorrisetti, quelli che “per la ditta si può fare tutto ma fino ad un certo punto”, c’è Sinistra e Libertà post Vendola che da tempo ha perso smalto e azioni politica, c’è qualche grillino epurato dal movimento, c’è tutta quell’onda rossa che si trova nelle piazze non più a Montecitorio.  Continua a leggere →

Orfeo napoletano

 Renzi vive nel timore di fare la fine di D’Alema che fu costretto a dimettersi da Premier dopo una sonora sconfitta alle elezioni amministrative. Roma, Milan, Napoli, Torino. Solo nel regno di Fassino non ci sono timori eccessivi. Per il resto… E a Napoli spunta un nome tutto nuovo Mario Orfeo. Dal Chiatamone a Palazzo San Giacomo, un nuovo ponte di comando. Samba napoletano. Sulle orme di una pièce teatrale di Vinicius de Moraes intitolata Orfeu da Conceição… Continua a leggere →

Il Tronchetto della felicità

 di Giovanni Pasàn

Prefetto o scherzetto, qua sembra un Hallowen continuo, le streghe son tornate, le oche se ne sono andate, Roma volta pagine e tutti tirano un sospiro di sollievo, ancora deve cominciare il processo di Mafia Capitale e pare che si faccia la corsa a dimenticarlo, cacciato a calci Marino, il Forrest Gump della politica, il marziano a Roma,  ora è tutto a posto. Continua a leggere →

Il colpo d’Ala di Renzi

 di Eduardo Palumbo

Uno dopo l’altro i tasselli del mosaico si intrecciano alla perfezione. Il puzzle di Renzi comincia a prendere chiaramente forma, la vecchia balena bianca (con qualche macchiolina rosa, tanta dc, un pizzico di sinistra) si sveglia da un lungo letargo, un Partito democratico riveduto e corretto, dove gli ex comunisti stanno ai margini, sempre di più fuori dalle leve di comando, perennemente sull’uscio della porta, un piede dentro, l’altro fuori, l’angosciosa sensazione di fare solo tappezzeria a via del Nazareno. Continua a leggere →