Archivio tag: Pd

A carte scoperte

di Eduardo Palumbo

Salvini va da Donald Trump, l’uomo che ha sbaragliato tutti, democratici e repubblicani insieme. Berlusconi (congela Bertolaso) e va da Alfio Marchini, Arfio il palazzinaro che ha il pallino della politica e che onorando il padre voleva fare le primarie del Pd e, rifiutato, ora si ritrova come “indipendente” dall’altra parte, cioè nel centrodestra italiano. Denis Verdini va da Renzi, al Nazareno, per rifare il Patto, questa volta senza il Cavaliere (almeno per il momento) e per formalizzare ufficialmente il ruolo di Ala nell’ambito della maggioranza di governo, per chiudere la farsa dell’appoggio che c’è ma non si dice

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Benito Renzi

di Piero Ostellino

L’avevo detto che se Renzi avesse le capacità politiche e di manipolazione che Mussolini aveva mostrato nel 1922, e le circostanze internazionali gli fossero favorevoli, saremmo già al regime. Dopo aver messo a tacere la stampa, minacciando di chiedere la testa dei direttori che non allineano i loro giornali, e aver occupato la Rai, il presidente del Consiglio non nasconde palesemente di sentirsi, e di comportarsi, come padrone del Paese. Non è stato eletto, ha avuto, finora, il tacito sostegno della maggioranza degli italiani Continua a leggere →

Un romano su Marte

di Carlotta D’Amato

Il marziano non si candida. Paura del Pd, del fuoco amico del partito che ha fondato e che poi l’ha lasciato nello studio di un notaio? Ma no. Il terrore di Marino sono le note spese. E se deve portare qualcuno a pranzo, che si fa? La surreale corsa al Campidoglio avrà un protagonista in meno. Del resto sono già una moltitudine   Continua a leggere →

Bassolino preso dai turchi

 di Giulio Di Donato

Respinto il ricorso bis di Bassolino. La candidata del Pd per San Giacomo è Valeria Valente. Finisce malissimo l’avventura di Totonno, autoproclamatosi vincitore politico morale e numerico delle primarie, ma escluso dalla candidatura. Nel fine settimana cellulari di fuoco tra Roma e Napoli ma, diciamo la verità, Renzi non poteva mollare la “giovane turca” Valente protetta da Orlando (ministro guardasigilli) e da Orfini (presidente del Partito).  E poi, al di la del can can mediatico sui brogli, in effetti si trattava di cose, certo gravi, ma consuete e, come dire? “poco invasive” Continua a leggere →

Don Antuono e l’apocalisse

di Paolo Isotta

Un filmato messo in rete dal sito fanpage mostra che in alcune sezioni i voti si sono pagati. Sordidi personaggi imboniscono, “consigliano”, dispensano abbracci e pezzi da dieci. Sono immagini vergognose. I pezzi grossi del partito smentiscono, minimizzano, convinti di poter decidere tutto e su tutto comandare. Un napoletano come me non può non indignarsi: ancora una volta veniamo considerati sotto-uomini, immeritevoli della democrazia Continua a leggere →

Il Valente Amato

di Lidio Aramu

Dalle pagine dei quotidiani cittadini ho appreso la notizia di una lettera fatta pervenire da Antonio Amato – Tonino per il proletariato – a 140 famiglie del Rione Traiano. In essa si ricorda ai destinatari i buoni uffici spesi dallo scrivente per assegnare loro la tanto agognata casa popolare. Ovviamente il ricordo, lungi dall’essere una rievocazione di un importante momento della vita politica cittadina, assume le forme e la sostanza di una richiesta pressante, diretta ad ottenere il sostegno elettorale dei “beneficiati” a Valeria Valente nell’ordalia delle primarie del Pd Continua a leggere →

La svolta del voto in jeans

 di Milena Miranda

 Mentre la rete civica “per Napoli”, che aveva  presentato ricorso contro la decisione che vedeva escluso Ranieri dalle primarie del Pd, vede rigettato il ricorso e  le primarie a Napoli se le “giocano” Bassolino, Valente, Sarracino e Marfella, l’interrogativo ricorrente è: ma a Napoli i cinesi potranno votare come è successo a Milano ?  Ma non solo. E potranno votare i sedicenni? Continua a leggere →