Archivio mensile:Aprile 2015

La mia gioventù

di Lidio Aramu

C’è un tempo per sognare ed uno per i bilanci. Ed il raffronto tra i due, spesso, dà luogo al tempo della nostalgia. E’ l’incontro della saggezza senile con i ricordi dei verdi anni, il momento in cui i candidi e vitali sogni giovanili perdono definitivamente ogni residuale e credibile paludamento ideologico. E ci si accorge di aver vissuto pirandellianamente, tra tante maschere e pochi volti. Continua a leggere

Si salvi chi può

di Carlotta D’Amato

La parola è complicata, ma la sfiga ancora di più. L’eptacaidecafobia  è la paura del numero 17. Giorno che abbinato al venerdì assume poi la valenza di una miscela esplosiva. Esistono diversi pregiudizi legati alla cultura popolare e alla superstizione. Il massimo del massimo è il venerdì 17, una ricorrenza considerata particolarmente sfortunata, in quanto unione di due elementi, ognuno dei quali estremamente negativo: il venerdi Santo (giorno della morte di Gesù)  e la valenza negativa che viene da lontano del 17. Nell’antica Roma i sarcofagi funerari avevano incisa la parola latina VIXI cioè “ho vissuto”, “sono morto”. I latini notarono che VIXI altro non era che l’anagramma di XVII cioè il numero romano 17. Non è vero… ma ci credo ha scritto Peppino De Filippo. E non è solo il tema di una commedia. Un esempio? Alitalia nei suoi aerei (ora Alitalia Etihad) non ha la fila 17.  Meglio non sfidare la sfiga. Continua a leggere

Toghe & veleni. Il turno di Cantone

Toghe e veleni. La storia recente della magistratura italiana è ricca di coltelli insanguinai e vendette, corvi e minacce, ricatti e rivincite. E correnti che sono peggio dei partiti, spesso guerre di bande uno contro l’altra. Ogni Procura è veleni e sospetti. Miserie. Piccole e grandi. Questa volta nel tritacarne Cantone. Cantone pigliatutto, per il quale ogni giorno c’è un nuovo incarico. Continua a leggere