Archivio mensile:Maggio 2015

La melina di Renzi

di Eduardo Palumbo

Fretta, abbiamo fretta. Bisogna decidere, mica possiamo stare sempre a discutere. Il mantra renziano ormai lo conoscono tutti. Ed il fine giustifica i mezzi, del resto Niccolò Macchiavelli non era fiorentino? Ed il Principe di Palazzo Chigi con tanto di Giglio magico ci ha abituato al decisionismo sfrenato, costi quel che costi. Continua a leggere

Gesù, fate luce

di Franco Esposito

Capolavori d’arte, luce, splendore. La bellezza degli Uffizi nel territorio regno del buio. Otto caravaggeschi della Galleria in mostra a Casal di Principe. Il luogo, in provincia di Caserta, ventiduemila abitanti, il posto della camorra,  ospiterà la mostra “La luce vince l’ombra”. Il titolo è già l’indicazione di una strada da seguire. Dritta, senza curve, scorciatoie e chicane.

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Royal baby e royal Premier

di Carlotta D’Amato

Royal baby e Royal premier, God Save the Queen: Dio salvi la Regina. Charlotte e Cameron, entusiasmo alle stelle. E sterlina a mille. La nascita reale è meglio di un Giubileo per l’economia britannica, saranno dieci anni di Charlottemania. E poteva mancare il selfie di Renzi? Cameron ha raggiunto da solo la maggioranza dei seggi ed ha già annunciato il referendum: ciao ciao euro. Continua a leggere

Mezza squadra per mezza partita

di Mimmo Carratelli

Fa dannare questo Napoli sbilenco, imprevedibile e ballerino che promette e non mantiene. Ci deve essere, c’è una mediocrità di fondo (tecnica e di carattere) che ne oscura le risorse. Senza Higuain e Callejon dall’inizio, con Insigne in panchina, ma con Hamsik, Gabbiadini, Mertens e gli altri certamente non inferiori agli emiliani, anche il Napoli di domenica a Parma poteva e doveva vincere. Continua a leggere

L’emergenza pipì

di Gerardo Mazziotti

Mi pare opportuno ricordare che l’imperatore Tito Flavio Vespasiano Cesare Augusto è noto non solo per i bellissimi edifici pubblici con i quali abbellì Roma (tra questi il grandioso Colosseo la cui costruzione iniziò con lui e perciò si chiamava teatro Flavio) ma lo è anche per gli orinatoi pubblici che fece costruire per evitare che la capitale dell’Impero diventasse una grande latrina a cielo aperto. Perciò vennero chiamati “vespasiani”. Continua a leggere

Tilgher, perché sto con De Luca

Vincenzo De Leo sino a due mesi fa era il segretario cittadino di Casal di Principe, del Fronte Nazionale di Adriano Tilgher. Ora è candidato con la lista “Campania in rete” in appoggio a Vincenzo De Luca. C’è anche Carlo Aveta, ex esponente de La Destra. Adriano Tilgher che deve difendersi dall’accusa di “ricostituzione del partito fascista, inquisito per le stragi del treno Italicus e della stazione di Bologna (cinque anni di carcere) è il fondatore insieme a Stefano Delle Chiaie di Avanguardia nazionale. Tilgher spiega il suo abbraccio con Vincenzo De Luca.

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