Archivio mensile:Settembre 2015

C’era una volta Piedigrotta

di Mino Cucciniello

Nel 1353 fu edificato il Santuario de pedi grotta, che divenne il centro della devozione del borgo marinaro per la Madonna. E per la sua festa fu fissato l’otto settembre, giorno della natività di Maria. Le prime tracce di  Piedigrotta risalgono al 1487 quando nella notte tra il 7 e l’8 settembre “tutti si recarono” al Borgo per la festa di “Santa Maria della Grotta”. Nel 1731 i pescatori del posto si organizzarono nella “Confraternita dei pescatori marinari di Chiaia” col compito di assistere alle processioni e le manifestazioni. La festa, alla quale partecipavano anche i reali ed i dignitari del regno, assunse dei contorni trionfali allorquando nel 1744 Carlo III decise di introdurre una parata militare per celebrare la vittoria di Velletri sui tedeschi. Piedigrotta aveva  radici lontane… Continua a leggere

La Città (fantasma) metropolitana

 di Giuseppe Mazzella

Attualmente la Città Metropolitana è chiamata solo a svolgere due funzioni “ in prorogatio” della vecchia Provincia: manutenzione delle strade provinciali e manutenzione degli edifici scolastici dell’istruzione superiore. Sono compiti di mera amministrazione per la cui gestione basterebbe quella che una volta si chiamava “ Azienda Speciale” . Eppure… Continua a leggere

Quell’Italia
che ammalia la Somalia…

 di Mimmo Carratelli

Migrazioni bibliche per inseguire un sogno. Una speranza. Una nuova vita. Storie. Spesso, troppo spesso, tragedie. Quarant’anni dopo, riecco i fantasmi dei boat people dalla faccia scura, l’esodo di massa di popoli sofferenti. Dal Vietnam all’Africa, un lungo brivido di sangue e di paura. La cronaca, sempre più frequentemente oramai, ci racconta di uomini, donne, bambini che inseguono la felicità, che cercano un futuro ammucchiati nella stiva, là dove stanno i disperati dei disperati, accucciati uno addosso all’altro, con l’odore di nafta forte, intenso. Maledetti viaggi per l’inferno.  Storie che si intrecciano, dolore, ricordi, colonialismo. La Somalia italiana. Come la storia di Sheila, nel cuore il mito dell’Italia, nel racconto di Mimmo Carratelli. Continua a leggere

Benvenuti al Nord

di Franco Meda

Sarà anche buona questa scuola renziana, ma di certo continua a piacere davvero a pochi. Alla Festa dell’unità di Torino il ministro della scuola Stefania Giannini è stata duramente contestata. E da tutti. Nel cuore del suo elettorato. Prima dagli studenti, poi dagli insegnanti. Sono dovuti arrivare “quelli della sicurezza” per zittire e letteralmente portare via i contestatori. Poi ti chiedi perché Renzi alle feste dell’Unità non ci va, ed il suo tour elettorale ha deciso di farlo nei teatri e non nelle piazze… Continua a leggere

I malati di selfie

di Carlotta D’Amato

Nell’estate 2015 — da giugno a settembre — sono 30,4 milioni gli italiani che hanno fatto o faranno una vacanza, pari a circa il 50 per cento della popolazione, l’8,6 per cento in più dell’estate scorsa. Ma sono vacanze che sono state vissute da tutti, anche da chi è rimasto a casa. Non c’è vacanza che non sia stata postata, raccontata, fotografata nei minimi dettagli. Selfie e “go pro”, non c’è scampo per nessuno.. Continua a leggere

I numeri precari

 di Franco Meda

I numeri sono i numeri. Ma poi non è nemmeno tanto vero. Anche i numeri sono precari. Col governo Renzi  sono da interpretare, capire, identificare. Altrimenti i conti non tornano (per il governo). L’abbiamo visto ormai un sacco di volte dal Job Act, i disoccupati, i contratti di lavoro, ci sono sempre un sacco di casini. Istat o non Istat. Ed ecco ora la baraonda precari. Continua a leggere