Archivio mensile:Settembre 2015

La ripresa che non fa presa

 di Angelo Vaccariello

A reti unificate il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, rivendica che l’Italia è oramai in ripresa. L’ultimo dato a farlo esultare è la produzione industriale. I numeri, però, vanno letti con attenzione. Anche perché la matematica, a differenza della politica, non può essere smentita. Parliamo allora di fatti e poi ne traiamo le conclusioni. Continua a leggere

Sburocrazia

 di Ottorino Gurgo

C’è una barriera che Matteo Renzi, il “rottamatore” non riesce a infrangere e che costituisce, forse, il principale ostacolo al rilancio economico del nostro paese. Non parliamo della fragilità del quadro politico, frammentato e lacerato da mille divisioni e da un bizantinismo cronico, che pur costituiscono un elemento frenante del nostro sviluppo. Continua a leggere

Il Procuratore Capitale

di Daniela Iorio

Tassello dopo tassello l’inchiesta di Mafia Capitale regala sorprese. L’ultima il ritrovamento a casa dei suoceri di Carminati, in un armadio di metallo chiuso a chiave, una sorta di cassaforte, sul balcone della cucina, quattro disegni di Renato Guttuso e una lunga lista di documenti che attestano la proprietà di decine di opere di artisti di grande fama da Picasso a Guttuso, da Keith Haring, a Schifano, da De Chirico allo scultore Montanarini. Mafia Capitale è Giuseppe Pignatone, l’uomo che sta rivoltando Roma come un calzino.. Continua a leggere

I bambini
non vogliono la guerra

di Giuseppe Mazzella

 Nei libri di Curzio Malaparte ( 1898-1957) non sai mai dove finisce la realtà e comincia la fantasia. Di una bravura eccezionale viene considerato da molti come uno dei più grandi giornalisti e scrittori italiani del XX. Personaggio complesso e contraddittorio passato da fascista a comunista, eccentrico ed esibizionista tanto da far dire a Leo Longanesi “che era talmente egocentrico che ad un matrimonio vorrebbe essere la sposa ed ad un funerale il morto”. Continua a leggere

Le rughe di Las Vegas

di Mino Rossi

La chiamano da sempre Sin City, la città del peccato. Ma Las Vegas più che una città è da sempre uno state of mind. Una metafora:  regno del vizio, dell’effimero, giochi, sogni, sesso e emozioni. La torre Eiffel, piazza San Marco, la statua della Libertà, la piramide di Luxor. Cuore del mondo, fuori dal mondo. L’unico luogo dove puoi sposarti e divorziare, tutto in un’ora, in una notte. Continua a leggere

Napocalypse Now

di Marco Catizone

“Non esistono parole per descrivere lo stretto necessario a coloro che non sanno cosa significhi l’orrore. L’orrore ha un volto e bisogna essere amici dell’orrore. L’orrore ed il terrore morale ci sono amici. In caso contrario allora diventano nemici da temere. Sono i veri nemici” (Marlon Brando alias Colonnello Kurtz, Apocalyse Now). Continua a leggere

Ora tutti gli uomini si sentono Johnny Deep

di Carlotta D’Amato

Bello e dannato, si sa, fa impazzire le donne. Occhi magnetici, aria selvaggia, dentatura perfetta, bianca, capello fluente e ribelle, fisico atletico, da pirata dei giorni nostri. John Christopher Depp, insomma. Ma se poi… se poi scatta la metamorfosi, venti chili di più, stempiato, dentatura incerta, doppiomento, rughe, physique du role  da pensionato Fornero permettendo, e continua ad  essere un sex simbol, allora vuol dire che tutti gli uomini possono continuare a sperare. Al di là degli anni che passano, al di là dell’implacabile specchio. In fondo una speranza non si nega a nessuno… Gli uomini ora sono tutti Jhonny Deep. Lasciamocelo credere… Continua a leggere

I “muschilli” ora hanno la pistola

Soltanto meno di due mesi fa la Fondazione Polis ha presentato    un report dal titolo “La strage degli innocenti”. Un dossier dedicato ai bambini ed ai ragazzi vittime della camorra. Negli ultimi 16 anni ne sono stati uccisi 36 in Campania prima del compimento della maggiore età. Venticinque vittime avevano un’età compresa tra 0 e 12 anni; le restanti 11 arrivavano a malapena a 18 anni. Un dossier già da aggiornare. L’ultimo diciassettenne è stato freddato l’altra notte davanti alla basilica di Santa Maria alla Sanità. La camorra continua ad uccidere. Sono in guerra i camorristi di quarta generazione. Quelli che una volta erano i “muschilli”, i baby spacciatori. Ma oggi i “muschilli” sparano, uccidono. Per un angolo di spaccio. Continua a leggere