Archivio mensile:Settembre 2015

Il Wikileaks delle corna

di Daniela Iorio

 La sentenza è di pochi giorni fa. La Corte d’appello federale degli Stati Uniti dà mandato alla Federal Trade Commission (Ftc) di perseguire le aziende che non difendono le informazioni di utenti e consumatori. Chi sbaglia perché non vuole tirar fuori soldi per la sicurezza informatica non potrà più avere scuse. Non siamo più ai tempi del Far West informatico. La taglia di 500mila dollari promessa dai proprietari di Ashley Madison per l’identificazione dei responsabili del “furto di dati” nel prossimo futuro non sarà più concepibile. Continua a leggere

I gladiattori

di Eduardo Palumbo

Come due attori. Anzi come due “gladiattori”. Alemanno e Marino, Mafia Capitale, le mani su Roma. E’ caduto un altro velo. Quello della diversità, del sindaco mafioso e del sindaco marziano, il sindaco intelligente e cattivo e il sindaco cretino e buono, tutte le baggianate che ci siamo dovuti sorbire da quando hanno cominciato a tintinnare le manette. Hanno amministrato il Campidoglio nello stesso modo. La condanna è uguale e se “i fascisti devono tornare nelle fogne” come ha tuonato il sindaco Marino, di certo non ci devono andare da soli. Ammoniva Trilussa “lo struzzo magna più der necessario perché se crede un alto funzionario…”   Continua a leggere

Speriamo che se la cavano…

di Paolo Ariete

Primi giorni di scuola. Primi giorni della buona scuola. Storie di precari che trovano la  cattedra inseguita da anni, tanti anni,  lacrime e sorrise, arrivi e partenze. Agnese Renzi ha avuto una mano dalla dea bendata e la scuola l’ha trovata sotto casa. Capita. Nove milioni di ragazzi sono tornati in classe,  tra le regioni con più alunni, la Lombardia (1 milione e 185.662), seguita da Campania (920.964), Sicilia (763.529) e Lazio (741.633). Due riforme in pochi anni (Gelmini-Giannini), per una scuola che crolla. E non sono solo i soffitti a venire giù. Continua a leggere

Lizzie, l’intramontabile Regina

di Carlotta D’Amato

God Save the Queen. Davvero lunga vita alla Regina Elisabetta. Forse la più amata. La sua scomparsa sarebbe una grave perdita per il Regno Unito. E molto cara. Rob Price, un giornalista londinese esperto d’economia, un giorno si è messo a fare due conti sulla morte di Elisabetta II. Solo i due giorni di vacanza per il funerale e per l’incoronazione di Carlo costeranno tra 1 e 5 miliardi di sterline al Pil. Sarà lutto nazionale di almeno 12 giorni, la Bbc modificherà i programmi rinunciando a commedie e show, e perderà fatturato pubblicitario. Ci saranno poi i costi delle cerimonie, bisognerà cambiare tutte le banconote e tutte le monete che portano l’effigie di Elisabetta per sostituirle con quella di Carlo. Lo stesso accadrà per i francobolli. Continua a leggere

E’ sempre il Napoli di Benitez

di Adolfo Mollichelli

Arriva troppo presto il rendez vous con la nostalgia. Per Sarri che costruì l’Empoli meraviglia. Per Valdifiori che dalla squadra Toscana ha spiccato il volo verso il calcio dei grandi: Napoli e Nazionale. Qualche lacrimuccia l’avrà versata pure Hysaj. Pianto a dirotto, immaginiamo, per De Laurentiis che aveva lasciato gli Stati Uniti per un’umida cittadina di provincia, per assaporare la prima vittoria in campionato. Niente da fare. Continua a leggere