di Lidio Aramu
In segno di rispetto per lo stato comatoso del popolo napoletano – mitologica creatura dell’immaginario collettivo – avevo deciso di non parlare più dei beni comuni sottratti alla collettività, ma il Festival dell’Oriente svoltosi di recente nell’Oltremare mi ha spinto a rompere il silenzio. Continua a leggere
