Archivio mensile:Maggio 2016

E l’acerbo rimpianto non ha fine

di Gianni Brera

 La storia attiva e passiva d’Italia è piena di date orrende: questa del 4 maggio 1949 riguarda lo sport e deve considerarsi una macabra tragedia, non immune come tutte le nostre vere tragedie da un mortificante grottesco. A Superga è perito il Torino, che giustamente venne poi ricordato come grande. Era  importante, agli occhi degli italiani, come Bartali e Coppi, Nuvolari, Varzi, Ascari, Farina e Villoresi, Tenni e tutti coloro che li aiutavano a uscire dalle mortificazioni di una guerra gratuitamente perduta Continua a leggere

Gola profonda

 di Manuela d’Alessandro  

 Lo pseudonimo “Gola Profonda” venne usato dal giornalista del Washington Post Bob Woodward  per indicare l’informatore all’interno delle istituzioni americane che lo aiutò nell’inchiesta sullo scandalo Watergate  che avrebbe portato alle dimissioni del presidente degli Stati Uniti Richard Nixon. La vicenda di malaffare di Lodi che ha portato all’arresto del sindaco Simone Uggetti, nel suo piccolo, ha la sua Gola Profonda Continua a leggere

Il diavolo veste la vendetta

  di Valerio Caprara

La solita meravigliosa Kate Winslet illumina “The Dressmaker”, film che ha un  difetto vistoso provocato dalla prolissità e l’ingordigia drammaturgiche che, a un certo punto, non fanno più capire se si sia passati da “C’era una volta il West” a un melò almodovariano, da un giallo familiare a un pamphlet sociale, da “Kill Bill” alla farsa camp in stile “Priscilla la regina del deserto Continua a leggere

Il ritorno del Giacobino

di Gerardo Mazziotti

“ I magistrati sono la parte migliore della società italiana” disse il Pm Piercamillo Davigo quando con Mani Pulite venne scoperta la corruzione di tutti i partiti politici. Perciò non sorprende la sua provocatoria intervista al CdS del 22 aprile scorso. C’è però da augurarsi che abbia tolto qualsiasi dubbio sulla necessità di abolire l’Associazione Nazionale Magistrati e le loro correnti ideologiche

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