Archivio mensile:Aprile 2017

La resa dei conti

di Adolfo Mollichelli

Bello e impossibile il Napoli si leva lo sfizio di battere la Juve che si guadagna la finale del 2 giugno (festa della Repubblica, c’è ancora) avversaria la Lazio dell’Inzaghi buono in panchina: Simone meglio di Pippo. Bello, perché gioca con la levità e l’intensità di un Barcellona. Impossibile, perché tanta bellezza rischia di essere sterile. Partita emozionante, maschia (si usa dire), in realtà piuttosto cattivella da entrambi le parti. Quante emozioni un calcio ad un pallone. E agli stinchi. Continua a leggere

Tre volte Napoli

di Valerio Caprara

Di cine-napoletanità, è noto, si può anche morire (e raccogliere le briciole del botteghino). La vena dei talenti autoctoni e i riflessi della quotidianità romanzesca fanno credere che a uno sceneggiatore o a un regista basti mettere la mano fuori dalla finestra per acchiappare storie e personaggi da inscatolare in contenitori filmici qualsiasi; e se poi succede che il prodotto sia impresentabile, si può sempre darne la colpa ai nemici del Nord o ai sicari interni dello #sputtananapoli. Continua a leggere

Il nuovo miracolo italiano

di Emiddio Novi

Nel 2016 abbiamo esportato per un valore di 417 miliardi di euro. Esportiamo più di quanto importiamo. Tanto è vero che la bilancia commerciale nel 2016 ha registrato un attivo di 51,5 miliardi. E siamo un Paese privo di materie prime. Se non fosse stato per la crisi dell’edilizia e quella delle banche il Pil sarebbe andato molto meglio. Nel mondo occupiamo i primi posti nell’agroalimentare, nel turismo e nell’industria manifatturiera. Continua a leggere

Fischi & fiaschi

di Adolfo Mollichelli

Come tutti gli eventi caricati a pallettoni – stampa, tv, social, tifosi malati e non – la partita della storia del tradimento e dell’odio all’improvviso sbocciato nel caldo di luglio è stata avara di emozioni. Il Salomone del calcio (non esiste? e chi se ne frega) ha deciso per la divisione della posta in palio. Tutti felici e contenti. Intanto, la Juve si ritrova la Roma più vicino e il Napoli il fiato della Lazio sul collo. Centocinquanta Paesi collegati, il mondo ci guarda – e vede ben poco – e ascolta: fischi, fischi, fischi per Higuain ribattezzato Giudain.  Continua a leggere

Il bordello & il rinascimento

 di Gerardo Mazziotti

 Sergio Bruni cantava “ Il sole è nato a Napoli, è nostra proprietà, ma non asciutta ‘e lacrime dall’occhie ‘e sta città”. E Pino Daniele denunciava “Napule è na carta sporca e nisciuno se n’importa”. Ho preferito citare i due maggiori cantautori cittadini piuttosto che Dorso, Croce, Salvemini, Nitti, Saraceno, Compagna e i tantissimi altri “meridionalisti” che hanno scritto ponderosi saggi sui mali storici di Napoli e del Mezzogiorno. E hanno indicato soluzioni che, all’atto pratico, si sono rivelate inefficaci. Tant’è  che la questione meridionale continua a essere il problema irrisolto del Paese. Continua a leggere

Pedalare per la vita

di Gianpaolo Santoro

“Oh, quanta strada nei miei sandali; quanta ne avrà fatta Bartali; quel naso triste come una salita, quegli occhi allegri da italiano in gita…” cantava così  quel poeta che è Paolo Conte rievocando le gesta di un campione che è stato più di un campione: Gino Bartali. L’uomo che pedalando e pedalando ancora come scrisse il cantore Gianni Brera  “venne additato come salvatore della patria perché il giorno in cui spararono a Togliatti la gente accorse ad ascoltare la radio anziché assaltare le prefetture…” Continua a leggere