di Adolfo Mollichelli
Bello e impossibile il Napoli si leva lo sfizio di battere la Juve che si guadagna la finale del 2 giugno (festa della Repubblica, c’è ancora) avversaria la Lazio dell’Inzaghi buono in panchina: Simone meglio di Pippo. Bello, perché gioca con la levità e l’intensità di un Barcellona. Impossibile, perché tanta bellezza rischia di essere sterile. Partita emozionante, maschia (si usa dire), in realtà piuttosto cattivella da entrambi le parti. Quante emozioni un calcio ad un pallone. E agli stinchi. Continua a leggere
