Archivio dell'autore: Redazione

Il raggio verde
e la Chiesa del Soccorso

di Paolo Ariete

“…Se c’è del verde in Paradiso, sicuramente è quel verde, il vero colore della Speranza . Un raggio verde, ma di un verde meraviglioso, di un verde che nessun pittore può ottenere sulla sua tavolozza, un verde di cui la natura né la varietà dei vegetali, né nel colore del mare più limpido, hai mai riportato la sfumatura!…” (Jules Verne “Le Rayon Vert” del 1882). Continua a leggere

Quaquaraquà

di Giuliano Ferrara

Vergognarsi non è un dovere, non sono moralista, ma passarla liscia è molto inelegante. Sarà anche un brav’uomo come tutti, ma sulla faccia, e nel linguaggio dei gesti di giggino si leggeva perfettamente la trama che anni prima si poteva leggere negli anacoluti sofferti e compiaciuti del montenerino di bisaccia. Questo come Totò cerca casa. Continua a leggere

Cristo si è fermato a Ebola

di Franco Meda

C’è stato un falso allarme a Lampedusa, una donna di quaranta anni. Poi due bambini qualche giorno dopo a Rimini. Ma ancora una volta soltanto paura. Un caso accertato, invece, in America. Nonostante le rassicurazioni, gli interventi del ministero della salute, le rassicurazioni di ricercatori e studiosi, la psicosi Ebola esiste nel mondo. Altro se esiste. Anche le prime “esercitazioni” dell’aeronautica militare in Italia. Continua a leggere

Lady B. La parabola del “calippo”

 di Eduardo PalumboMariagiovanna Capone e Nico Pirozzi

Sempre più spesso si sente parlare di ‘icona gay, un fenomeno che fa parte dello star system oggetto di studi di marketing. Ma cos’è un’icona gay? Semplicemente un personaggio pubblico, appartenente al cinema, alla musica, allo sport, che ha un gran numero di ammiratori appartenenti alla comunità Lgbt, acronimo di lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Facciamo qualche nome in campo femminile. Continua a leggere

Il giudice-sindaco “sciuè sciuè”

De Magistris è in politica da 5 anni, anni di grande movimento: dipietrista, grillino, orlandiano, arancione, ingroiano sino a renziano respinto. Solo Andreotti vantava più soprannomi di lui:“Giggino Banderas”, “Giggino a manetta”, “o skipper”, “o scassatore”, “a promessa”, “O strascico”,  “O floppe” e “guappo e mammete”. Nella storia ormai un famoso video-invito-farsa: “Ciao Al, sono Luigi…”. Le sue flop inchieste? Il villaggio turistico di Marinagri, i fidanzatini di Policoro, le toghe corrotte e “Why Not?” 150 indagati, tutti scagionati, tranne 6 che attendono il giudizio. Continua a leggere