Archivio dell'autore: Redazione

Ragione, democrazia, cuore. NO

Il “napoletano” è nato per essere un giornale d’opinione, una vetrina dove ognuno può apertamente e liberamente dire come la pensa. E continuerà ad essere così. Vogliamo che sia così. Ma se è in ballo la Costituzione riteniamo doveroso fare anche noi la nostra piccola parte. Per noi la Costituzione è un patto solenne che unisce un popolo sovrano: è la guida, il modello scelto per stare insieme.  Il napoletaNO si schiera contro questa riforma non condivisa, pasticciata, mascherata e confusa, con malafede presentata come l’ultima spiaggia per lo sviluppo ed il futuro del Paese. La Costituzione si può anche cambiare. Ma in meglio, non in peggio. Queste modifiche della Costituzione sono sbagliate nel metodo e nel merito. Ed allora le strade della ragione, della democrazia e del cuore portano tutte a votare NO al prossimo referendum costituzionale.

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La sconfitta del liberalismo

di Piero Ostellino

Il Paese decade e non produce progresso, innovazione e crescita economica. L’Italia registra una carenza di cultura liberale e questo determina l’incapacità di formare una classe dirigente culturalmente attrezzata. Sono gli effetti di decenni di dominio della cultura di sinistra dopo la fine della seconda guerra mondiale, che aveva definito il socialismo l’ideologia del futuro e relegato il liberalismo al rango di un metodo di lavoro ormai patrimonio del passato Continua a leggere

Nella terra dei pitbull

 di Enzo Ciaccio

Il governatore della Campania Enzo De Luca dà fuori di matto augurando loro ai parlamentari M5s di “finire ammazzati”; il sindaco di Napoli de Magistris esorcizza gli innumerevoli episodi di violenza urbana che si accavallano H24 chiedendo a gran voce che si organizzino da lui le Olimpiadi che Roma rifiuta. Se non fosse un dramma che ci strappa la pelle, sarebbe da ridere. Continua a leggere

A scuola di cinema

di Giuseppe Cozzolino

In una Città piena di contraddizioni e di piccole/grandi conflittualità come la nostra, il “noir” è un colore obbligato. E non solo per l’immancabile risvolto criminale celebrato in libri e serie come “Gomorra”, ma soprattutto per quella cappa oscura di ambiguità e connivenze che finisce col gravare su tutti gli aspetti del nostro Vivere Quotidiano. Ma Nero (nigredo)  è anche uno dei colori del Processo Alchemico, intimamente connesso alla dimensione esoterica di questa metropoli che – a differenza di Londra o Parigi – non ha mai saputo valorizzare adeguatamente le proprie “leggende”: dal Principe di San Severo ai fantasmi che infestano i suoi palazzi storici. Continua a leggere

Il killer con la faccia da bambino

 di Ernesto Santovito

I suoi sono gollonzi, un rilancio goffo, un rimpallo, palle a campanile, insomma, niente applausi ma tanta sostanza. Arek Milik sta conquistando i cuori azzurri a furia di doppiette, il gigante è uno che non perdona sotto rete. E soprattutto di testa. Due zuccate in dieci minuti e pratica sbrigata. Quando sale in cielo, sono guai per chiunque. Un killer con la faccia da bambino. Continua a leggere

I signori della prescrizione

di Manuela d’Alessandro

Negli ultimi dieci anni, quasi un processo su dieci è finito in prescrizione. Nel 2014 sono deceduti per prescrizione ben 132.296 processi negli uffici giudiziari italiani. Ma non è tutto. Ancora più incredibile è che 81.879 sono caduti cadono prima ancora di arrivare al dibattimento. Insomma non hanno superato la fase delle indagini preliminari Continua a leggere

Buffalo Gennaro Bill

di Giovanni Pasàn

Ragazzo delle vacche, bovaro, mandriano, buttero. Ma se lo chiami cow boy, il fascino è diverso, sfiora la leggenda. A cinema sono stati i grandi protagonisti dell’epopea dei western, hanno fatto sognare e continuano a fare sognare generazioni e generazioni. Ma esistono i cowboy nel terzo millennio, quando si cavalcano solo computer e tablet? La notizia è che esistono eccome, ed il più bravo di tutti, un italiano. Si chiama Gennaro Lendi, ha 32 anni, ed è di Grumo a Nevano. In sella al suo Yankee Gun è diventato campione del mondo. Continua a leggere

Il governattore

di Corrado Ocone

 De Luca e i grillini sono la speculare immagine della crisi in cui è incorsa la politica nel nostro Paese. Come si fa, infatti, ad accusare i grillini di mancanza di dignità e di senso delle istituzioni quando a propria volta si è così sopra le righe? A un politico è permesso tutto, anche di essere sanguigno e duro contro i suoi avversari, e ovviamente di essere fazioso e di parte, ma quando viene a ricoprire un ruolo istituzionale, piccolo o grande che sia, deve dismettere i suoi panni e assumerne altri Continua a leggere