Archivio dell'autore: Redazione

Salvo Nastasi?
Non si può restare Muti

di Paolo Isotta

Salvatore Nastasi nominò se steso commissario al Teatro dal 2007 al 20104 ; e nella qualità effettuò imponenti lavori di restauro, costati, si dichiara, sessantacinque milioni: quelli che gl’indotti chiamano “ristrutturazione”. In effetto di distruzione tali lavori vanno chiamati: giacché, incurante delle voci degli storici dell’arte e degli uomini di cultura che lo supplicavano di non farlo – e secondo me proprio perché tanto autorevolmente s’era tentato di dissuaderlo: per mostrare che solo lui comandava – egli fece distruggere la cassa risonante che si trovava sotto il palcoscenico. Ora sotto di esso c’è il cemento. La sala è diventata sorda

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L’appello dei sindaci “stranieri”

di Emiddio Novi

Tre sindaci, tre grandi capitali del mondo. Bill de Blasio (Partito Democratico), sindaco di New York, Sadir Aman Khan (partito laburista), sindaco di New York e Anne Hidalgo (partito socialista) sindaco di Parigi hanno con un appello comune voluto aprire le porte delle loro città agli immigrati. Bill de Blasio ha nonni materni italiani di Sant’Agata de’ Goti  (provincia di Benevento), Sadiq Aman Khan  ha origini pakistane, Anne Hidalgo è una spagnola naturalizzata francese. Eppure New York, Londra e Parigi vivono situazioni molti difficili… Continua a leggere

Il bocciato voltagabbana

di Eduardo Palumbo

E’ il più bocciato candidato a sindaco che si ricordi. Due volte si è presentato al ballottaggio per la carica di primo cittadino a Napoli, due volte la città gli ha sbattuto in faccia la porta. Il voto popolare ha sempre ragione. Ma questa volta ha avuto due volte ragione. Non tanto per aver rieletto il modesto De Magistris, ma per aver nuovamente bocciato Lettieri. Il sindaco che si è candidato alla guida di Napoli con uno schieramento del centrodestra si è trasferito armi e bagagli, dall’altra parte del fiume: alla corte di Renzi. Si sussurrava da tempo, ora è confermato.  Complimenti. Non c’è che dire Continua a leggere

In difesa delle libertà individuali

 di Corrado Ocone

 Un brivido di paura e di tensione, New York è come in stato d’assedio. Centocinquanta  capi di stato e di governo per la 71° Assemblea Generale delle Nazioni Unite, un vertice  accompagnato da bombe, pacchi esplosivi, paura ed attentati. Un lungo fine settimana di terrore, rivendicazioni e misteri.  Un vertice storico perché la prima volta l’Onu si riunisce per discutere sul tema delle migrazioni. Un vertice dove l’Isis ha voluto, a modo suo, far sentire la sua voce e rilanciare la propria concezione della vita che fa capo ad un’ideologia di morte. Ma c’è chi non la vede così…

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Difesa indifesa

di Manuela d’Alessandro

Un dibattito da sempre quanto mai controverso, antico e pur sempre attuale, è quello del diritto alla menzogna. Nel celebre libro “il diritto di mentire” si sono confrontate le diverse opinioni di due grandi filosofi che rappresentano anche due differenti scuole di pensiero: Benjamin Constant e Immanuel Kant. Per Constant l’assioma etico che impone di dire sempre la verità, in qualunque caso dovrebbe avere delle eccezioni. Per Kant, invece, il rispetto della verità è uno dei principi fondanti della morale, che non può ammettere eccezioni. Ma trasportiamo il dilemma in un processo: l’imputato ha il diritto di mentire? In Italia si, negli Usa no. Su questo tema è intervenuto il procuratore capo della procura di Milano Francesco Greco.

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Napoli, meze cazette e servilismo

di Paolo Isotta

La questione Bagnoli deve farci schierare con De Magistris: come napoletani, come italiani. Renzi non può, in quanto figura istituzionale, porre ricatti volti a umiliare un’altra figura istituzionale quale il sindaco di Napoli è: a prescindere dalla inimicizia politica. L’imposizione di un commissario per la bonifica di Bagnoli  è pur esso un atto di enorme arroganza istituzionale che inficia le procedure della bonifica stessa. Purtroppo la società napoletana è fatta ormai di meze cazette: e forte è il servilismo a Renzi Continua a leggere

Ciampi, l’ideologia italiana

di Corrado Ocone

 Carlo Azeglio Ciampi, a ben vedere, è stato uno dei più coerenti rappresentanti di quell’ “ideologia italiana” che ha dominato nel secondo dopoguerra, e ancora domina oggi, la cultura politica e il comune sentire di buona parte della classe dirigente italiana. Una cultura che nel partito d’azione ha una delle sue radici storiche. E che, a mio modo di vedere, è non la cura ma una delle cause del nostro ritardo politico e culturale del nostro rispetto ai paesi di democrazia occidentale. Continua a leggere