Archivio dell'autore: Redazione

La notte prima dell’esame sovranista

di Emiddio Novi

Berlusconi ha autorizzato Matteo Salvini a tentare l’accordo di governo con Di Maio. Leghisti e Cinquestelle in teoria dovrebbero dar vita al primo governo sovranista europeo. Un’alleanza che dovrebbe portare fin dal primo giorno a un conflitto radicale con la tecnoburocrazia di Bruxelles e la Bce di Draghi. Si capirà sin dalle prime settimane se quello di Salvini e Di Maio sarà un governo di svolta per il Paese e per l’Europa o sarà un tentativo mal riuscito di azzardo politico. Continua a leggere

L’emblema di una mistificazione

di Magdi Cristiano Allam

La foto di Giuseppina Ghersi, una bambina di 13 anni, che il 30 aprile 1945 fu assassinata dai partigiani con un colpo di pistola, dopo essere stuprata e picchiata insieme a sua mamma con il papà costretto a suon di botte ad assistere a quell’atrocità, e il cui corpicino fu ritrovato su un mucchio di altri cadaveri di civili innocenti barbaramente trucidati dai partigiani davanti alle mura del Cimitero di Zinola, alla periferia di Savona, dove i Ghersi erano proprietari di un piccolo negozio di frutta e verdura, è emblematica della grande menzogna sulla “Festa della Liberazione”.

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La versione del tutto ideologica che a liberare l’Italia dal nazismo e dal fascismo sarebbero stati gli stessi partigiani comunisti che violentarono e assassinarono Giuseppina Ghersi e perpetrarono degli efferati crimini contro la popolazione civile inerme, ci impone di riscrivere la verità sulla nostra Storia.

Il fatto che l’Anpi, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, monopolizzi il merito della liberazione e gestisca in esclusiva la “Festa della Liberazione”, è una radicale mistificazione della realtà e un oltraggio della memoria delle decine di migliaia di vittime dei partigiani comunisti.

25 aprile: Pd, corteo Anpi divide, non ci saremo

Così come è paradossale che l’Anpi, che ha fatto dell’antifascismo e dell’antirazzismo la sua ragion d’essere, connotandosi come movimento ideologico della sinistra globalista e multiculturalista, di fatto più che salvaguardare l’Italia e difendere la nostra civiltà, predica l’apertura incondizionata delle frontiere, la fine dell’Italia sovrana e in prospettiva la morte della nostra civiltà.

_Dario Fo alla scuola fascista paracadutisti di Tradate

Dario Fo alla scuola fascista paracadutisti di Tradate

Mi domando fino a quando si continuerà a celebrare la “Festa della Liberazione” senza fare alcun riferimento al ruolo principale svolto dalle forze anglo-americane?

Fino a quando si continuerà a rappresentare il fascismo come il male assoluto, ignorando le molteplici opere indubbiamente positive attuate da Mussolini?

Eugenio-Scalfari in camicia nera

Eugenio Scalfari

Fino a quando si continuerà a tollerare l’ignoranza dei tantissimi antifascisti di professione che non sanno nulla del fascismo e dell’ipocrisia degli antifascisti che hanno scalato le vette del potere politico e sociale tacendo sul loro trascorso fascista, quali Giorgio Napolitano, Eugenio Scalfari e Dario Fo?

Magdi Cristiano Allam

Magdi Cristiano Allam

Ciò che serve all’Italia è una “Festa della Riconciliazione Nazionale”, riconciliazione con la verità storica della liberazione dal nazismo e dal fascismo che si deve principalmente all’intervento bellico anglo-americano; riconciliazione con la verità storica dei crimini perpetrati dai partigiani comunisti da condannare come “crimini contro l’umanità”; riconciliazione con la verità storica sul ventennio fascista nella complessità di ciò che di positivo e di negativo ha rappresentato per gli italiani; riconciliazione tra tutti gli italiani che hanno a cuore l’Italia e la difesa della civiltà italiana a prescindere se votino a destra, al centro o a sinistra.

La Romantada. E ora la vendetta

di Adolfo Mollichelli

Da una vita seguo con simpatìa tutte le squadre italiane impegnate in campo internazionale. Contro, proprio non ci so andare. Dimentico anche il campanile. Perché homo sum, humani nihil a me alienum puto (Terenzio). Ed è impagabile assaporare le storie calcistiche, tutte. Qualche anno fa, mannaggia l’età (ma viva anche) ci si sedeva nei salotti in tanti davanti alla tv (agli albori), casigliani con il piacere ed il gusto di vedere che cosa avrebbe fatto la “nostra squadra”. Continua a leggere

La matita antisemita

di Gerardo Verolino –

È dalla giornata di ieri che l’ultima provocazione di Vauro ha portato, di nuovo, lo scompiglio sul web soprattutto, e non poteva essere altrimenti, sui gruppi e sui profili Facebook di tanti ebrei. Ma anche di tanti cattolici indignati. Cosa è successo? In una vignetta si vede Gesù che esce dalla tomba e viene colpito alla testa da un cecchino israeliano. Sotto la scritta: Palestina, Pasqua di resurrezione. Il riferimento è alle morti palestinesi verificatesi nella Striscia di Gaza, per mano dei soldati israeliani, schierati a protezione dei confini patri. Continua a leggere

L’inferno di Papa Francesco

 di Vittorio Feltri

Anche io come quasi tutti gli italiani sono cresciuto in parrocchia e all’ oratorio. La mia formazione è stata di tipo cristiano e non ho di che lamentarmi. Anzi. I preti mi hanno aiutato e sono loro grato. Capisco Eugenio Scalfari che, avendo superato i 90 anni, abbia voglia di conversare con il Papa, capo della Chiesa e quindi autorizzato a discettare dell’ aldilà e dell’ aldiquà. Alla fine dell’ esistenza qualche dubbio e qualche speranza vengono a tutti. Continua a leggere

Populisti? No “pauperisti”

 di Gerardo Verolino

Il primo atto dell’onorevole Fico, neopresidente della Camera, è stato quello di farsi vedere seduto in autobus in direzione Montecitorio. Proprio come fa Papa Bergoglio, che lui cita ad esempio, quando vuole mostrarsi, non sulla comoda Papamobile da Capo dello Stato, ma seduto, nelle ultime fila, di un semplice autobus di pellegrini, lui umile fra gli umili. Naturalmente i due eventi sono solo delle messe in scena ad uso e consumo degli spettatori che entrambi vogliono stupire con la loro condotta spartana. Continua a leggere

La notte dei lunghi fratelli

di Emiddio Novi 

All’alba del 24 marzo Matteo Salvini è riuscito a recuperare Berlusconi alla ragione e a fargli capire che i suoi cortigiani come sempre lo stavano portando a una sconfitta disastrosa. Gianni Letta è ripiegato silenzioso e ossequioso. Lui quando ha visto  Salvini  presentarsi in piena notte a casa del cavaliere ha capito che la calunnia della pugnalata alle spalle non funzionava più e improvvisamente è diventato avaro di parole e di gesti. Continua a leggere

Nientedimeno, Napoli

di Adriano Sofri

Lunedì mi è venuto di andare a Napoli a visitare il Museo Archeologico. A Napoli c’era un maltempo come alle isole Lofoten. I napoletani non se ne capacitano e se ne scusano coi forestieri. Ho avuto un pensiero da scolaro: se mi fossi trovato alle isole, Ischia o anche solo Procida (Capri non fa per me se non da lontano), avrei potuto fermarmi perché i traghetti non affrontavano il mare grosso. Continua a leggere