di Ernesto Santovito
Arrivano con i barconi. Partono in aereo. C’è una mobilità sfrenata in Italia, gente che va, gente che viene. Solo che ad andare sono gli italiani, spesso molto spesso i cosiddetti “cervelli” e ad arrivare sono i disperati del Corno D’Africa, profughi che scappano dalla guerra in Libia, africani che muoiono di fame e si giocano il futuro su un gommone, alla ricerca di una speranza. E il dato sconcertante è che gli italiani che cercano fortuna altrove, sono più dei migranti che arrivano da noi.
