Archivio della categoria: Copertina

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Il genocidio nascosto

di Gerardo Verolino

Per tutti quelli che “giustificano” o hanno umana compassione (sic) per i terroristi dell’Isis perché, poveretti, risarcirebbero i torti storici subiti dai loro antenati africani per mano degli empi conquistatori europei, sappiate che  c’è stato nella storia qualcosa di molto peggio, e assai più cruento, del colonialismo occidentale. Ed è stato quello perpetrato dagli arabi musulmani (in genere i nordafricani) nei confronti dei neri subsahariani e che è durato ben oltre i quattrocento anni di dominazione europea cominciando nel VII secolo dopo Cristo, protrattasi per oltre tredici, e perdurando, in verità, ancora oggi. Continua a leggere

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Olé…

di Adolfo Mollichelli

Lassù qualcuno lo ama. Di nuovo in vetta. Scavalcata l’Inter che s’è fermata davanti al bianconero di Udine, terra di orgoglio e storia furlane e del divino prosciutto San Daniele. A Spalletti è bastato Thohir in tribuna per cadere nella filosofica depressione. L’ultima volta che l’indonesiano s’era assiso tra i dirigenti cinesi la Beneamata aveva perduto (in casa) dalla Roma. Continua a leggere

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Forza Lega, come andrà a finire?

 di Ottorino Gurgo

È largamente diffuso, sulla scia dei sondaggi che si susseguono a ritmo ormai quotidiano, il convincimento che il centro-destra uscirà vittorioso dalle elezioni della prossima primavera. Ma, preso atto di questa indicazione, una domanda – per dirla con il vecchio Antonio Lubrano – sorge spontanea: quale sarà il centro-destra che uscirà vittorioso dalle urne ? Continua a leggere

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Natale in bianco

di Adolfo Mollichelli

La giornata dei risultati in bianco. Un omaggio al grande gelo. Il controsorpasso non riesce. L’Inter cinese resta lassù, un punto sopra. La Juve un punto sotto. Il Napoli non sa più vincere. Non segna da due partite. Ultimo gol fasullo (su rigore respinto) ad Udine. Dopo la grande bellezza, la terribile stipsi. Cielo plumbeo, pioggia ad aghi e il viola che non porta certo bene. Continua a leggere

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Dibbapapà

di Gerardo Verolino

Una presenza, grottesca e inquietante, s’avanza sulla scena politica italiana: il padre di Alessandro Di Battista. Sì, proprio lui, il deputato iperpresenzialista dei Cinquestelle (che, al momento avrebbe deciso di fare un solo giro della giostra evitando di ricandidarsi al Parlamento), al secolo Vittorio, di note simpatie missine (anche se esalta come maestro Che Guevara creando un cortocircuito ideologico nel suo cervello). Continua a leggere

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Il mostro Asia Frank

di Gerardo Verolino

Il flusso delle notizie, oggi, è un magma indistinto che mescola dentro  ogni cosa. Per uno strano caso, nel calderone, va a finire, come in una maionese impazzita, tutto e il contrario di tutto. Il bene e il male. Il giusto e l’ingiusto. La vittima e il carnefice creando un cortocircuito di notizie, immagini, parole, dove non si comprende più chi sia nel torto e chi nella ragione. Chi sia il buono o il cattivo. E confondendo, non poco, le idee del lettore o  dello spettatore anche più avveduto. Vediamo la storia, ad esempio, di Asia Argento. Continua a leggere

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Scuffia Scuffet, e il Napoli va

di Adolfo Mollichelli

Di nuovo lassù. Spalletti che canta amico war non sarà contento, E’ il calcio bellezza. Che a volte ha aspetti comici. Ma sì, ridere fa bene alla salute. Come il rigore provocato da Angella su Maggio che è stato un incrocio di sgambetti. Come la parata goffa di Scuffet sull’esecuzione floscia di Jorginho. E però, il brasiliano-italiano stando a Napoli ha imparato l’arte di arrangiarsi e allora ha tramutato in gol l’assist del portiere udinese, lento come una lumaca.

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Certezze in bilico

di Adolfo Mollichelli

L’Europa che conta ha detto che le certezze riflesse nel campionato appartengono soltanto al Napoli. Perché è stata l’unica a vincere. Mentre la Juve ha continuato a soffrire anche se ha rischiato di battere il Barcellona nel finale. La Roma, forse troppo impettita (lassatece passà, semo romani), è franata nel catino del Wanda (la signora Icardi non c’entra) Metropolitano, infilata dal biondo Griezmann che reclamizza una lama da barba. Nell’Europa cosiddetta minore, è stata grande Italia con Milan, Lazio e soprattutto Atalanta, prima delle nostre squadre a vincere al Goodison Park che è la casa dell’Everton. Liverpool oh cara.   Continua a leggere

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Il pregiudizio & la terrorista

di Pierluigi Battista –

Che poi, perché accogliere con tanto entusiasmo una militante diventata famosa per aver dirottato aerei come arma letale di lotta politica per distruggere lo Stato di Israele, insomma una terrorista ancora convinta delle sue scelte? Perché, come ha fatto il sindaco di Napoli e come ha fatto il Parlamento europeo e altre istituzioni che saranno incontrate in un tour promozionale, celebrare le gesta di Leila Khaled, che nemmeno due mesi fa ha legittimato l’assassinio di tre cittadini israeliani come guerra santa contro l’odiato «sionismo»? Continua a leggere