Archivio della categoria: Copertina

L’Europa isola l’Italia

di Eduardo Palumbo

Insegna un prezioso decalogo che per “imbucarsi” ad una festa bisogna essere spregiudicati, avere faccia tosta da vendere, muoversi con naturalezza e dare l’impressione di conoscere tutti, di essere insomma fra vecchi amici. Ancora: salutare sempre con grande familiarità, pacche sulle spalle, high five che si sprecano e, obbligatorio, chiamare tutti per nome. “Angela”, attenzione con la g dura, Francois, David, Alexis: Renzi trasforma un incontro fa capi di Stato in un raduno di ex compagni di scuola Continua a leggere

Sfida all’ultimo buco

di Eduardo Palumbo

Per un pugno di euro (5,16 euro per chilometro quadrato) sono stati concessi i permessi  di ricerca offshore nell’Adriatico. Trivellazioni alle Tremiti, a Pantelleria, nel golfo di Taranto, in Abruzzo. Una bella storia italiana, una bella storia, come un film, all’ultimo buco. E la colonna sonora “…tu scendi dalle stelle”. E chi dice che a Natale si ferma tutto, siete autorizzati a rispondere con una pernacchia. Anzi sotto l’albero, si possono trovare grandi fregature Continua a leggere

Aggrappati alla testa

di Ernesto Santovito

Accerchiato, raggiunto, superato, sorvolato. Il Napoli di Sarri se n’era andato in vacanza ad un punto dalla vetta, sfiorava il Paradiso, ma quando gli è toccato riscendere in campo si è ritrovato dietro a tutti, con l’Inter più lontana vincitrice ad Empoli, la  Fiorentina, passata a Palermo, avanti di tre punti e pure scavalcato dalla Juve che aveva passeggiato con l’inadeguato Verona 

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Il tamarro col cervello

di Valerio Caprara

Ammiratori della prima ora di Checco Zalone, ne abbiamo accompagnato la sgangherata ma vittoriosa cavalcata contro la deriva della farsa all’italiana;  abbiamo colto il suo grido di dolore per l’ennesima frattura creatasi tra intellettuali e masse popolari; addestrati dal revival di Totò, ci siamo arruolati sotto le insegne della vitalità e della voracità nelle fila del suo esercito in marcia contro depressi, narcisi ed impegnati Continua a leggere

I duecento giorni di don Rafè

                                        di Giovanni Pasàn

Non c’è più un rafaelita che sia uno,  eppure erano tanti, c’era tutto un popolo azzurro che lo aveva eletto simbolo di un euroNapoli che guardava lontano, del resto per due volte era stato eletto allenatore dell’anno dell’Uefa, il professore che insegnava calcio, parole sue sia chiaro( “Una mia virtù? Mi piace lavorare, insegnare. Sono un professore. Mi piace spingere la gente a migliorare ”) Continua a leggere

Sotto il segno del De Luca

di Marco Catizone

“Il nome di un uomo non è come un mantello che gli stà penzolante e che gli si può strappare o cacciare di dosso, ma una veste perfettamente adatta, o come la pelle concresciutagli che non si può graffiare senza far male anche a lui” ( J. W. Goethe).

“Non mi interessa quello che dite di me, l’importante è che scriviate giusto il mio nome”     (P.T.Barnum, fondatore del Circo Barnum).

“Bisogna sempre chiamare le cose con il loro nome. La paura del nome non fa che aumentare la paura della cosa stessa”. (Dal film “Harry Potter”). Continua a leggere

Botta di vita senza botti

di Franco Meda

Bollettini di guerra. Ogni primo dell’anno la solita maledetta storia. Si contano morti e feriti, più o meno gravi. Tanti minorenni, tanti poveri bambini. Il bilancio dei botti di Capodanno è da sempre una lunga lista nera. Ospedali presi d’assalto, un continuo stato d’emergenza. Negli ultimi due anni in Campania sono morte tre persone per lo scoppio dei petardi, quasi mille feriti. Una dramma camuffato da festeggiamenti  Continua a leggere