Archivio della categoria: Rileggiamo

Anche i sacerdoti ricchioni
hanno l’obbligo della castità

 “Il termine “gay” mi pare un eufemismo piccolo-borghese. Quelli che si definiscono così si offendono e, o, scandalizzano se io dico “noi ricchioni”. La Chiesa ha bisogno degli omosessuali, comunità che comprende in sé, oltre persone normalissime sul piano psichico ed emotivo, persino uomini di una spiritualità immensa, di una cultura abissale e di una enorme creatività artistica. La lobby gay “non esiste”. Tra noi recchie ci becchiamo come polli. Monsignor Charamsa, comunque, credo che vada sospeso a divinis se non recede dal suo atteggiamento assurdo: i sacerdoti hanno l’obbligo della castità avendo sposato Cristo.” Paolo Isotta, come sempre, ha le idee chiare. Chiarissime. Continua a leggere

I compagni camorristi di Rai 3

Da tele Kabul a tele Camorra, una parabola sorprendente per Rai 3, servizio pubblico. Solo che il giornalismo militante di sinistra questa volta non è messo sotto accusa da avversari politici: è fuoco amico e arriva dal governatore della Campania del Pd De Luca, l’uomo che ha fatto fare marcia indietro a Renzi ed i suoi anche sulla legge Severino. Ferocemente sotto accusa la rete che ruppe schemi tradizionali dei programmi televisivi da Il Processo del Lunedì di Aldo Biscardi a Samarcanda di Michele Santoro, da Linea Rovente di Giuliano Ferrara a Chi l’ha visto, da Telefono Giallo di Augias a Milano-Italia di Lerner, da Quelli che il calcio a UltimoMinuto e poi, Blob, Cartolina, i vari programmi di Chiambretti… Di quale colpa si è macchiata Rai 3? E’ poco renziana.  Continua a leggere

I nuovi puttani

Il grande Alberto Giovannini non avrebbe dubbi: rispolvererebbe il vecchio titolo di un suo celeberrimo articolo “I sette puttani”, pubblicato a nove colonne il 13 settembre 1961 sulla prima pagina del “Roma”. Un durissimo attacco contro quei consiglieri “voltabandiera” che fecero cadere Lauro in consiglio un comunale. Parole di fuoco  contro un “modo di comportarsi che umilia il sistema democratico relegandolo a “regime dei peggiori” quando avalla e incoraggia il trasformismo dei traditori. I Fregoli della politica. Cosa significa questo: forse l’improvvisa validità della politica che per anni hanno condannata, combattuta schifata in Parlamento e in piazza, nei pubblici comizi e negli impegni assunti con gli elettori?”. Un articolo che potrebbe essere riproposto parola dopo parola oggi. Continua a leggere

I “muschilli” ora hanno la pistola

Soltanto meno di due mesi fa la Fondazione Polis ha presentato    un report dal titolo “La strage degli innocenti”. Un dossier dedicato ai bambini ed ai ragazzi vittime della camorra. Negli ultimi 16 anni ne sono stati uccisi 36 in Campania prima del compimento della maggiore età. Venticinque vittime avevano un’età compresa tra 0 e 12 anni; le restanti 11 arrivavano a malapena a 18 anni. Un dossier già da aggiornare. L’ultimo diciassettenne è stato freddato l’altra notte davanti alla basilica di Santa Maria alla Sanità. La camorra continua ad uccidere. Sono in guerra i camorristi di quarta generazione. Quelli che una volta erano i “muschilli”, i baby spacciatori. Ma oggi i “muschilli” sparano, uccidono. Per un angolo di spaccio. Continua a leggere

Nunzia e Clemente
Arsenico e vecchie querele

Benevento, arsenico e rancori. Clemente Mastella contro Nunzia De Girolamo. Ma andiamo per ordine. Le prime scintille all’epoca delle intercettazioni della De Girolamo. Mastella rilascia una intervista affermando che se “quelle intercettazioni avessero riguardato  lui, di sicuro si sarebbe scatenato un putiferio, con la De Girolamo, invece…” Tuoni, e fulmini l’allora ministra dell’agricoltura non gradisce l’intervento e passa al contrattacco. “Sei una merda! Ti querelo. Mi stupisce che uno che è padre e che ha avuto così tanti problemi con il figlio possa dire quelle cose a una dell’età del figlio. Esiste Dio e con te non sarà clemente!”. Questo il messaggino di fuoco ricevuto da Mastella mittente la De Girolamo. Ma non è tutto. Donna Nunzia rincara la dose: “Avevo dimenticato uomo di merda ci vediamo in tribunale”. A questo punto è Mastella che va su tutte le furie e annuncia anche lui querela: “Ma come si permette questa? Io la porto davanti a tutte le autorità, non solo giudiziarie, ma anche istituzionali”. Continua a leggere