Archivio tag: Valerio Caprara

La morte di un ragazzo di vita

di Valerio Caprara

Il recente revival di libri, articoli e interviste sui presunti misteri sulla tragica morte di Pier Paolo Pasolini sembra in un certo senso troncato di colpo dalla scomparsa di uno dei suoi ispiratori, amici e consulenti. Franco Citti, malato da tempo e spentosi a ottant’anni nella sua casa non distante dalla darsena di Fiumicino, è stato un attore di lungo corso, tanto appassionato del mestiere da non volere quasi mai estendere come il fratello Sergio (morto nel 2005) la propria esperienza nel campo della sceneggiatura e la regia

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Fascinosa Cate

 di Valerio Caprara

Una scultura di cristallo. Armonica, raffinata, rilucente, seducente: poi la guardi meglio e scopri una crepa, ti avvicini di più e ne scorgi qualcun’altra. Se poi decidi di sfiorarla, la senti al tatto un po’ ruvida e ispessita. Queste ci sembrano le prerogative di  Carol , l’acclamato melodramma dello specialista Todd Haynes: un film ricco di qualità che a un esame approfondito purtroppo può svelare di essere una copia, un ricalco, un’imitazione per quanto virtuosistica Continua a leggere →

Il tamarro col cervello

di Valerio Caprara

Ammiratori della prima ora di Checco Zalone, ne abbiamo accompagnato la sgangherata ma vittoriosa cavalcata contro la deriva della farsa all’italiana;  abbiamo colto il suo grido di dolore per l’ennesima frattura creatasi tra intellettuali e masse popolari; addestrati dal revival di Totò, ci siamo arruolati sotto le insegne della vitalità e della voracità nelle fila del suo esercito in marcia contro depressi, narcisi ed impegnati Continua a leggere →

Due coppie e un pesce rosso

di Valerio Caprara

“Dobbiamo parlare” diretto ed interpretato da Sergio Rubini (con Fabrizio Bentivoglio, Isabella Ragonese, Maria Pia Calzone) analizza alcune delle più comuni patologie di coppia. Il rimpallo all’acido muriatico risulta a tratti divertente e a tratti pretenzioso, a tratti sincero e a tratti forzato, la stessa sorte che tocca ai sobri contrappunti poetici piazzati ai margini dell’ossessivo ring logorroico Continua a leggere →