Archivio mensile:Maggio 2014

Gervaso intervista Cossiga

Perché riproporre vecchi articoli, reportage, interviste? Volando alto con Giorgio Manganelli, scrittore, giornalista potremmo dire che “una civiltà letteraria non è fatta di letture, è fatta di riletture”. Più semplicemente il ripresentare alcuni articoli rappresentauna grande opportunità. Un modo per scoprire giornalisti o protagonisti di un’altra generazione, di conoscere o ricordare fatti, dimenticati Continua a leggere

I signori del cemento

 di Lidio Aramu

Uno degli ultimi Don Quijcote napoletani è di nuovo sceso in campo contro i mulini del potere: Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, Vittorio Silvestrini, presidente della Fondazione Idis e i rappresentanti del ministero dello Sviluppo Economico, del ministero delle Infrastrutture, del ministero dell’Ambiente. Continua a leggere

Una casetta in Canada

Quelli che hanno ormai  un bel po’ di anni alle spalle,  ricordano come se fosse oggi questa canzone che cantavano Gino Latilla e Carla Boni, l’Albano e Romina degli anni sessanta. “Aveva una casetta piccolina in Canada, con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà, e tutte le ragazze che passavano di là dicevano: “Che bella la casetta in Canada”! Una intera generazione è cresciuta col mito della casetta in Canada. E questa è l’esperienza di Valerio Russo, un giovane napoletano che lavora al Department of Chemical Engineering Human Mobility Research Centre Queen’s University di Kingston Continua a leggere

Lo spuntino fantasia

E’ in arrivo la bella stagione e la creatività si scatena. Ecco allora un’idea multitasking per risolvere dall’antipasto al pranzo veloce allo spuntino in spiaggia.

Ingredienti
3 uova,
4 zucchine
100 grammi di bresaola
1 manciata di grana padano
basilico
sale

Affettiamo le zucchine, friggiamole in abbondate olio di arachidi e lasciamole asciugare su carta da cucina.
Nel frattempo sbattiamo le uova con un pizzico di sale, aggiungiamo il grana , il basilico spezzettato e le zucchine fritte.
Versiamo il composto in una padella non troppo grande precedentemente unta ( deve risultare abbastanza alta la frittata ), incoperchiamo e lasciamo cuocere a fuoco dolce per circa un quarto d’ora. Se alzando la frittata, vediamo che si è ben dorata su un lato, giriamola aiutandoci con un piatto e lasciamo dorare anche l’altro lato sempre a fuoco dolce.
Quando è pronta, mettiamola in un piatto e ricaviamo tanti cilindri con un coppa pasta.
Per servirla, sistemiamo la frittata al centro contornata da fette di bresaola condita con un po’ di olio E.V.O. e una spruzzata di limone ( a chi piace anche con il pepe )

Picierno, scontri e scontrini

 Giuseppina ottanta euro, due settimane di spesa e che dio ve la mandi buona.  Giuseppina la camaleonte, da Rutelli a Veltroni, a Franceschini, a Bersani e infine, per ora, a Matteo Renzi: cambia più correnti che gonne. Il giro del mondo del centro sinistra (da Margherita a Pd) in soli 33 anni (10 maggio il suo compleanno). Giuseppina la demitiana, il primo grande amore politico non si scorda mai, laurea in Scienze della Comunicazione  con tesi di laurea sul linguaggio politico di Ciriaco De Mita. Due legislature da deputata nominata, ora con le elezioni europee per la prima volta alla prova del fuoco del voto. E non solo.  Per la prima volta anche alla prova della ribalta, riflettori accesi continuamente.  La Picierno si getta a capofitto nella lotta. A volte anche troppo. Gli ottanta euro per la spesa, la polemica con Pelù e il rock lento, la gaffe sugli anziani. Aldo Grasso, il critico velenoso del Corriere della Sera ha scritto di lei. “Una volta in radio, parlando di un possibile accordo con l’Udc di Casini, ha teorizzato la politica del dolce forno. Forse voleva dire doppio forno   ma con 80 euro bisogna accontentarsi”. Continua a leggere

Capitano per sempre

di Franz Krauspenhaar

Così il momento è arrivato, alla fine. Un lungo treno con un ritardo potremmo dire incolmabile. A 41 anni finiva Zoff, finiscono in pochi. Il logoramento delle carriere. Javier Zanetti detto Pupi, o Il Capitano (c maiuscola) finisce proprio a 41. Ma sono dettagli, è avventura e un po’, per noi, disgrazia. Avrebbe potuto smettere di giocare a 45, o forse a 53, come Sir Stanley Matthews, che però stava in un’altra era. Vent’anni con la stessa maglia, quella dell’Inter. La più bella maglia del mondo. La più elegante. La più pesante, spesso.  Continua a leggere

I tartassati

 di Eduardo Palumbo

 Tartassati. Due volte tartassati. Gli automobilisti napoletani sono quelli che stanno di gran lunga peggio in Europa. Assicurazioni stellari, cifre da capogiro. Le spese sono insostenibili. Ed è lo stesso anche per moto e scooter, un disastro. E tentare di riequilibrare le polizze all’interno del Paese è appare una impresa. Troppi gli interessi in gioco. E poi perché meravigliarsi se, a conti fatti, circolano almeno un dieci per cento di auto senza assicurazione e ad ogni maxi controllo delle forze dell’ordine si riscontrano nel napoletano false polizze assicurative?

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