Archivio mensile:Luglio 2014

La leggenda del caprese
dai piedi d’oro

di Adolfo Mollichelli

 Addio Alfredo Di Stefano, addio saeta rubia, il mondo del calcio perde uno dei suoi campionissimi, senz’altro il primo giocatore universale di tutti i tempi. Cruijff verrà molto tempo dopo. Argentino di Barrancas, barrio di Buenos Aires, origini italiane (parenti a Capri), naturalizzato spagnolo. Aveva compiuto 88 anni il 4 luglio scorso. Continua a leggere

Tempo di Tour, lettera di Brera a Bartali

 Perché riproporre vecchi articoli, reportage, interviste? Volando alto con Giorgio Manganelli, scrittore, giornalista potremmo dire che “una civiltà letteraria non è fatta di letture, è fatta di riletture”. Più semplicemente il ripresentare alcuni articoli rappresenta una grande opportunità. Un modo per scoprire giornalisti o protagonisti di un’altra generazione, di conoscere o ricordare fatti, dimenticati. Oggi comincia il giro di Francia. E proponiamo una straordinaria lettera aperta di Gianni Brera a Gino Bartali. Continua a leggere

La grandeur e la tristesse.

di Gianpaolo Santoro 

Alla Francia  grandeur  piaceva il suo presidente grandeur . Il politico della  rupture tranquille e dal cuore ferito che nella sua biografia non esitò a scrivere, il giorno della conquista del Palais de l’Élysée è stato il giorno più triste della mia vita. La moglie Cecilia lo aveva lasciato e non l’aveva nemmeno votato. La grandeur e la tristesse

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La vacanza fantasma
di due italiani su dieci

    di Carlotta D’Amato

Negli ultimi due anni, infatti, sono arrivati quasi al venti per cento  i connazionali, concentrati soprattutto in provincia, che scelgono, complici le difficoltà economiche, le cosiddette “vacanze talpa”. Bugie per “coprire” l’impossibilità di partire per le vacanze perché non si hanno i soldi. Lo ha rivelato Antonio Lo Iacono, presidente della Società italiana di psicologia, sottolineando però per quest’anno una sorta di stabilizzazione del fenomeno, probabilmente perché la generalizzazione della crisi riduce l’effetto della “vergogna sociale”.  Continua a leggere