Quindici anni fa moriva Bettino Craxi. In esilio ah Hammamet, la sua Caprera. “Un grande politico che lavorò per la stabilità e il progresso del suo paese” ha scritto Felipe Gonzalès, socialista, presidente della Spagna per 14 anni. Eppure il giudizio su Craxi in Italia è diverso. Anche quello della nuova politica. Renzi da sindaco di Firenze spiegò che non sarebbe stato pedagogico intitolare una strada a Craxi. E c’è ancora chi cerca il “tesoro” di Bettino. Lech Walesa, presidente della Polonia dal 1990 al 1995 e premio Premio Nobel per la pace. Scrisse di Craxi. “Non saprei dire, oggi, come sarebbero andate le cose se non ci fossero stati leader della portata di Craxi. Ma potrei azzardare un’ipotesi: il sistema dell’oppressione sovietica avrebbe continuato ad imperare e, con ogni probabilità, a produrre continuo spargimento di sangue..” Bettino Craxi, in un ricordo di Sergio Romano, storico, scrittore, giornalista e diplomatico italiano. E’ stato Ambasciatore negli Stati Uniti. Continua a leggere →