Giornali e giornalismo. E accesso alla professione. Temi caldi, caldissimi vista la grande crisi dell’editoria. Una volta c’ero l’abusivo, il giornalista che scriveva ma non veniva pagato. Una passione che ti portava a qualsiasi sacrificio, che poi non era un sacrificio, quando vedevi la tua firma sul giornale. Situazioni ibride che duravano anni. Questa era la normalità. Questa è la storia anche di Franco Esposito, quarantacinque anni al seguito del Napoli, centosei volte inviato al seguito della nazionale italiana di calcio, 34 viaggi negli Stati Uniti per i grandi appuntamenti di pugilato. Ma i primi servizi firmati restano nel cuore. Dal suo ultimo libro (“Io vi voglio bene assai”). Continua a leggere →