Archivio mensile:Gennaio 2016

Le mani sporche di Expo

di Frank Cimini

Expo è la Fiat del terzo millennio. La moratoria sulle indagini relative all’esposizione non è certo una novità. Tutto vecchio. Accadde già nel corso della finta rivoluzione di Mani pulite con la Fiat.  Correva l’anno 1993. Una riunione nell’ufficio dell’allora capo della procura Borrelli con gli avvocati della multinazionale, in testa Giandomenico Pisapia, il padre del sindaco di Milano e zac, via tutto.

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Radical Giac

 di Eduardo Palumbo

Per lanciare la sua marcia su Roma ha scelto un messaggio video, proprio come fece Berlusconi. Con la solita barba incolta, ma curata, giaccone, camicia bianca senza cravatta, ha aperto la campagna elettorale dal Gianicolo, il quartiere in cui è nato è vissuto. Alle sue spalle si vedono Regina Coeli e Castel Sant’Angelo, e non è un caso. Anzi. Centoventi secondi per annunciare che è in corsa per le primarie per il sindaco di Roma, un ritorno a casa Continua a leggere

La sconosciuta della sedia accanto

di Paolo Ariete

Confesso che quando lessi la dichiarazione del procuratore di Arezzo Roberto Rossi, nella sua audizione del 28 dicembre scorso davanti al Csm ha, rimasi alquanto stupito. “Io non conosco nessuno della famiglia Boschi, il signor Boschi, i fratelli, i figli; non sapevo neanche come fosse formata. Non frequento nessun politico, non ho con loro nessun tipo di frequentazione” Continua a leggere

Il sindacato dei fannulloni

 di Ottorino Gurgo

 Se è vero – ed è indubbiamente vero – che gran parte dei mali dell’Italia dipendono dalla lentezza del suo apparato burocratico, dalla sclerosi e dalla lentezza di una pubblica amministrazione unanimemente considerata tra  le meno efficienti d’Europa, bisognerà pur domandarsi quale sia l’origine di questo male oscuro che, cronicizzandosi, diventa uno dei principali freni allo sviluppo del nostro paese. Continua a leggere

“I am Cait”

di  Carlotta D’Amato

 Ogni anno, la rivista Time, dedica la copertina ai personaggi più influenti dei 12 mesi precedenti. Politici, papi, attori, chiunque abbia lasciato il segno, a modo suo. Il 2015 è stato l’anno della Merkel, poi Papa Francesco, i medici che curano l’ebola e Obama. Insomma, vedere la propria faccia in prima pagina significa una cosa sola: hai fatto storia. Dal 2008 in poi, sono gli internauti a decretare il personaggio più famoso, quello da incorniciare. Per il 2016 ci sono giù le prime nomination e su tutte, al momento, la sta spuntando Caitlyn Jenner Continua a leggere

Sbancati

di Angelo Vaccariello

Piazza Affari ha tirato un lungo sospiro di sollievo. Dopo giorni di perdite , incubi ed angosce. L’indice Ftse Mib ha superato la soglia dei 18mila punti, in ripresa anche le azioni delle banche. Il rimbalzo è dovuto alle incoraggianti parole del governatore della Bce, Mario Draghi, che ha ribadito che i tassi di interesse della Bce rimarranno “agli attuali livelli o a livelli più bassi per un esteso periodo di tempo”. Ma non solo . Ha anche rasserenato sul nostro sistema di banche. “In Italia – ha spiegato lo stesso Draghi – le banche hanno un livello di patrimonializzazione nella media dell’Eurozona ed un alto livello di garanzie e collaterale”.  Parole rassicuranti. Ma non è detto che basteranno Continua a leggere

Il profeta ignorante

di Gianpaolo Santoro

Il profeta con la tuta è nudo. Con quella barba incolta, la faccia sporca, gli occhialini, il rivolino intorno alla bocca, la faccia di Gomorra. Ha bruciato in pochi minuti la sua falsa immagine, di uomo venuto dal cielo ad insegnare calcio, mandato allo sbaraglio da una società dimostratasi ancora una volta inadeguata, senza strutture manageriali degne di un club professionistico.

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Il Napoli perde la Coppa
Sarri perde la faccia

di Adolfo Mollichelli

Cominciamo purtroppo dalla fine. Mancini è incontenibile.  “Avevo chiesto solo al quarto uomo il perché dei cinque minuti di recupero e Sarri ha iniziato a inveire contro di me, dandomi del ‘frocio’ e ‘finocchio’. Ha 60 anni e si deve vergognare, questo episodio cancella tutto. È una vergogna, uno che si comporta così in Inghilterra non vedrebbe più il campo”. E Sarri? “Ero nervoso per l’episodio del rigore. Non ricordo che cosa ho detto. Faccio le mie scuse. Ma sono cose di campo. Dovevano restare in campo. Ho chiesto scusa.” Continua a leggere

Giustizia in Sala d’attesa

di Frank Cimini

L’affidamento a Eataly di Oscar Farinetti di una parte del servizio ristorazione di Expo in via diretta senza gare pubbliche rientra nella discrezionalità amministrativa anche per la necessità di rispettare i tempi. Per questi motivi è stata archiviata dal gip l’accusa di abuso d’ufficio a carico di Peppino Sala, il commissario dell’esposizione finita il 31 ottobre dopo sei mesi. Non s’era saputo nemmeno di Sala indagato. Dunque tutto in gran segreto fino alla pubblicazione della notizia questa mattina sul Corriere della Sera Continua a leggere