Archivio mensile:Aprile 2016

Il presidente a termine

di Frank Cimini

C’è un manuale Cencelli dei magistrati e ha detto che Piercamillo Davigo sarà il numero uno dell’Anm per un anno. Una sorta di contratto a termine con incarico a rotazione per i leader di altre correnti, in modo da non scontentare nessun gruppo e accontentare tutti o quasi tutti. Si considerano i migliori, dicono peste e corna dei politici ma in realtà non vedono l’ora di emularli. I politici almeno sono stati eletti formalmente (in realtà nominati dai vertici dei partiti), le toghe invece hanno solo vinto un concorso Continua a leggere

I mafiusi

di Tonino Ferro

“Perché non giudica suo padre?” gli chiede Vespa. “Perché lo amo” risponde lui. Questo basta a spiegare che c’è una ragione, una ragione antica, per la quale la pianta della mafia non è mai appassita, e questa ragione è in gran parte da rintracciare nella forza della famiglia. Quelli che si stupiscono del fatto che un figlio di Cosa Nostra si rifiuti di rinnegare il suo sangue, non capiscono un cazzo del fenomeno, anzi, non capiscono un cazzo in generale, e non possono sedere a parlare di un bel nulla; possono soltanto ammaccare i tasti di Facebook e masturbarsi pensando a quanto è solida la sua morale Continua a leggere

I bambini di nessuno

 di Emiddio Novi

La denuncia di Save the Children lascia sgomenti. Soprattutto perché tutti si sono girati dall’altra parte. “La tratta e lo sfruttamento di bambini e adolescenti rappresenta uno dei risvolti più drammatici dei fenomeni migratori. l’Italia e l’Europa sono chiamate a prendere decisioni chiave per le sorti di centinaia e centinaia di minori già trascinati in circuiti di sfruttamento feroce o che rischiano di caderci”. Scriveva Gianni Rodari.” Quanto pesa una lacrima? Quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra” Continua a leggere

Benito Renzi

di Piero Ostellino

L’avevo detto che se Renzi avesse le capacità politiche e di manipolazione che Mussolini aveva mostrato nel 1922, e le circostanze internazionali gli fossero favorevoli, saremmo già al regime. Dopo aver messo a tacere la stampa, minacciando di chiedere la testa dei direttori che non allineano i loro giornali, e aver occupato la Rai, il presidente del Consiglio non nasconde palesemente di sentirsi, e di comportarsi, come padrone del Paese. Non è stato eletto, ha avuto, finora, il tacito sostegno della maggioranza degli italiani Continua a leggere