di Tullio Ciampa
Interessante serie tv su Prime Video che vede Al Pacino a capo di una squadra dedita alla ricerca di nazisti esuli in territorio americano dopo la guerra dediti ad ordire trame contro le minoranze etniche. Continua a leggere
di Tullio Ciampa
Interessante serie tv su Prime Video che vede Al Pacino a capo di una squadra dedita alla ricerca di nazisti esuli in territorio americano dopo la guerra dediti ad ordire trame contro le minoranze etniche. Continua a leggere
di Carlo Alberto Paolino
La pizza ai tempi del Corona. Chissà Gabriel García Márquez, premio Nobel per la letteratura potrebbe rivisitare “El amor en los tiempos del cólera” con queste piccole miserie di ordinario contagio, zone rosse e gilet gialli, italiani brava gente e francesi farabutti, ma questa è una vecchia storia. Continua a leggere
di Mino Cucciniello
Negli anni 30 e 40 del secolo scorso nel periodo di carnevale, c’era l’usanza di organizzare in case private di domenica pomeriggio degli intrattenimenti musicali chiamati periodiche. Queste semplici e familiari riunioni furono le antesignane di quei famosi balletti che furono diffusissimi tra la gioventù degli anni 50 e 60. Continua a leggere
di Giulio Meotti
Avevamo ripetuto a pappagallo per due settimane che era “come un’influenza” e adesso l’Oms (le cui parole andavano prese fin da subito con un po’ di sano scetticismo) ci dice che il coronavirus ha una mortalità del 3.5 per cento (smettano di farci vedere i vecchi filmati dell’Italia degli anni Sessanta). Avevamo detto che noi italiani eravamo stati “i più bravi” a fare i tamponi e ora la Germania spiega che ne ha eseguiti undicimila e ha trovato 223 infettati (se non ci credete non dovete credere neanche ai dati ufficiali italiani). Continua a leggere
di Giulio Meotti
Diciotto morti in un giorno in Italia da coronavirus per un totale di 2036 infettati. La “buona” notizia è che c’è stato un aumento “solo” del 20 percento in 24 ore anziché del 50 per cento come il giorno prima Continua a leggere
di Paolo Isotta
Un funzionario della Regione Campania, settore Sanità, avellinese, attende una promozione che ritiene gli spetti. Non la ottiene e da quel momento entra in crisi. La mancata promozione gli causa pure, a suo vedere, la perdita della donna con la quale vive, che si mette con un uomo più anziano, un faccendiere di successo. Incomincia a raccogliere dossiers per documentare i loschi affari di tangenti e altro dei suoi nemici. Ma pochi giorni dopo precipita dal balcone del suo palazzo. Suicidio, è la conclusione anche degli inquirenti. Continua a leggere
di Paolo Guzzanti
Benché abbiamo passato anni insieme in Parlamento, quando leggo il suo nome penso sempre a quel giorno lontano in cui uscii dal suo ufficio di ministro in via Veneto, dove ero andato a intervistarlo per la prima volta con il proposito di metterlo in difficoltà perché era già sotto i riflettori. Alla fine, mise in difficoltà me perché ebbi la percezione diretta, umana, del fatto che avevo di fronte un galantuomo e so bene che questa non è una prova. Il mestiere di giornalista è (o almeno era) uno di quelli che possono mettere in crisi la tua buona fede, la tua coscienza, la lealtà. Calogero Mannino ha sempre avuto quel portamento di siciliano triste ma combattivo, forte eppure rassegnato a essere periodicamente portato in cortile, legato a un palo per veder schierarsi un plotone d’esecuzione. Continua a leggere
di Giulio Meotti
Prendetevi due minuti e leggete cos’è la Cina. Health Europa sta pubblicando una serie di rapporti su come la Cina sta espiantando organi ai condannati a morte per i trapianti. Continua a leggere