Archivio mensile:Marzo 2020

Israele, per non morire come polli…

Il Galilee Reasearch Istitute (Migal) di Israele ha annunciato di aver raggiunto «risultati scientifici» tali da poter «portare alla rapida creazione di un vaccino contro il coronavirus». Lo ha fatto sapere già alcuni giorni fa lo stesso Migal secondo cui «questa possibilità è stata identificata come sottoprodotto dello sviluppo di un vaccino contro l’Ibv (virus della bronchite infettiva), una malattia che colpisce il pollame, la cui efficacia è stata dimostrata in studi preclinici condotti presso l’Istituto stesso». Continua a leggere

La “cagna di Buchenwald”

di Carlo Breme

Questa è una storia orripilante, di incredibile ferocia. Una storia ai confini della realtà. Come solo una storia d’Olocausto può essere. E’ la storia di un album di foto realizzato con pelle umana appartenente alla vittima di un campo di sterminio: il macabro oggetto risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato ritrovato in un mercatino dell’antiquariato in Polonia. Incredibile.   Continua a leggere

Gli untori

 di Francesco Lucrezi

 Se non fosse una vicenda molto seria e triste, ci sarebbe da ironizzare sul fatto che molti italiani, in questi giorni, vengono respinti da numerosi Paesi stranieri, in quanto considerati pericolosi untori, e, quando si trovano già all’estero, sono cacciati, a volte in malo modo, da ristoranti, Musei e luoghi pubblici. Anche se non mangiamo topi vivi, non tutti ci amano, evidentemente. Non, comunque, di un amore così forte da mettere minimamente a repentaglio la propria salute e sicurezza. Continua a leggere

La peste informazione

 di Ottorino Gurgo

 Qual è la funzione della stampa? L’interrogativo è antico e si ripropone ogniqualvolta ci si trovi in presenza di un evento che, per sua natura, sia destinato a condizionare gli orientamenti dell’opinione pubblica. Si tratta di stabilire se nei mass media debba prevalere un compito meramente informativo o se questi debbano sentirsi in qualche misura investiti di una funzione per così dire pubblica in modo da indirizzare  scelte e comportamenti dei cittadini. Continua a leggere

Ma Israele adora l’Italia

di Dror Eydar *

In Israele, come è noto, hanno deciso di bloccare l’ingresso di chiunque abbia soggiornato in Italia nelle ultime due settimane (indipendentemente dalla sua cittadinanza). Nel caso di cittadini israeliani, questi devono restare in isolamento per 14 giorni a casa propria. Non è piacevole. Non è piacevole, perché gli italiani si sono sentiti feriti. Israele e Italia sono paesi amici, con un profondo livello di vicinanza. Gli israeliani adorano gli italiani, e giustamente. Continua a leggere