Un estratto del libro Profezie di Sylvia Browne con Lindsay Harrison pubblicato sedici anni fa nel 2004 Continua a leggere
Un estratto del libro Profezie di Sylvia Browne con Lindsay Harrison pubblicato sedici anni fa nel 2004 Continua a leggere
La sconvolgente testimonianza di una cardiologa di Milano. Questa è la trascrizione di un suo audio, l’ammissione drammatica di una resa. Continua a leggere
Il Galilee Reasearch Istitute (Migal) di Israele ha annunciato di aver raggiunto «risultati scientifici» tali da poter «portare alla rapida creazione di un vaccino contro il coronavirus». Lo ha fatto sapere già alcuni giorni fa lo stesso Migal secondo cui «questa possibilità è stata identificata come sottoprodotto dello sviluppo di un vaccino contro l’Ibv (virus della bronchite infettiva), una malattia che colpisce il pollame, la cui efficacia è stata dimostrata in studi preclinici condotti presso l’Istituto stesso». Continua a leggere
di Carlo Breme
Questa è una storia orripilante, di incredibile ferocia. Una storia ai confini della realtà. Come solo una storia d’Olocausto può essere. E’ la storia di un album di foto realizzato con pelle umana appartenente alla vittima di un campo di sterminio: il macabro oggetto risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato ritrovato in un mercatino dell’antiquariato in Polonia. Incredibile. Continua a leggere
di Franz Krauspenhaar
A me non fa paura il virus, e nemmeno una guerra, solo che vorrei crepare in battaglia, da eroe. Non come mio padre, soldato Cavalleria Wehrmacht di 18 anni, che portò a casa la pelle e i durissimi traumi davvero per miracolo. Io penso di assomigliargli, anche se sono 30 anni che perdio non lo vedo più, e mi manca. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
Il calcio al tempo del virus. Va bene anche: la corona sulla testa calcio. E di quanti lo gestiscono. Tra avanti, indietro, aspettiamo, rimandiamo, giochiamo. A porte chiuse, però. E fa niente che diamo al mondo un messaggio di timore, più che altro direi di vuoto. Nelle teste di molti e su tutti i terreni di gioco. Continua a leggere
di Franco Meda
Inquietanti. Effettivamente inquietanti. E senza dubbio d’effetto. Avere ai piedi Adolf Hitler non è una sensazione che lascia indifferenti, tutt’altro. Continua a leggere
di Francesco Lucrezi
Se non fosse una vicenda molto seria e triste, ci sarebbe da ironizzare sul fatto che molti italiani, in questi giorni, vengono respinti da numerosi Paesi stranieri, in quanto considerati pericolosi untori, e, quando si trovano già all’estero, sono cacciati, a volte in malo modo, da ristoranti, Musei e luoghi pubblici. Anche se non mangiamo topi vivi, non tutti ci amano, evidentemente. Non, comunque, di un amore così forte da mettere minimamente a repentaglio la propria salute e sicurezza. Continua a leggere
di Ottorino Gurgo
Qual è la funzione della stampa? L’interrogativo è antico e si ripropone ogniqualvolta ci si trovi in presenza di un evento che, per sua natura, sia destinato a condizionare gli orientamenti dell’opinione pubblica. Si tratta di stabilire se nei mass media debba prevalere un compito meramente informativo o se questi debbano sentirsi in qualche misura investiti di una funzione per così dire pubblica in modo da indirizzare scelte e comportamenti dei cittadini. Continua a leggere
di Dror Eydar *
In Israele, come è noto, hanno deciso di bloccare l’ingresso di chiunque abbia soggiornato in Italia nelle ultime due settimane (indipendentemente dalla sua cittadinanza). Nel caso di cittadini israeliani, questi devono restare in isolamento per 14 giorni a casa propria. Non è piacevole. Non è piacevole, perché gli italiani si sono sentiti feriti. Israele e Italia sono paesi amici, con un profondo livello di vicinanza. Gli israeliani adorano gli italiani, e giustamente. Continua a leggere