di Ernesto Sansovito
Noi fossimo stati al posto di José María Callejón Bueno sulla maglietta numero 7, ereditata da Cavani, avremmo scritto Bueno. Continua a leggere
di Ernesto Sansovito
Noi fossimo stati al posto di José María Callejón Bueno sulla maglietta numero 7, ereditata da Cavani, avremmo scritto Bueno. Continua a leggere
di Gianpaolo Santoro
Prima dovevamo smacchiare il giaguaro, poi ammazzare il gattopardo. Le leggi della politica italiana sono ormai peggio di quelle della Savana. Staffetta toscana, da due settimane c’è un nuovo Premier. Continua a leggere
di Ettore Lupo
A chi non è mai capitato di dover parcheggiare in spazi ristrettissimi, dove il problema non era solo la manovra, ma anche solo aprire lo sportello? Continua a leggere
“Il napoletano” non tifa per nessuna squadra. Oggi ricordiamo i 106 anni dell’Inter. E non è una storia di solo calcio… Continua a leggere
di Ernesto Santovito
Da icona del bene a icona del male. La società dell’immagine è implacabile, basta un clic e la scena cambia diametralmente.
di Carlo Paolo Visconti
In Gran Bretagna per alcune patologie vi prescrivono un buon libro e vi mandano in biblioteca piuttosto che in farmacia. Anche a Napoli … Continua a leggere
Perché riproporre vecchi articoli, reportage, interviste? Volando alto con Giorgio Manganelli potremmo dire che “una civiltà letteraria non è fatta di letture ma di riletture”. Più semplicemente il ripresentare alcuni articoli rappresenta una grande opportunità, un modo per scoprire giornalisti o protagonisti di un’altra generazione, di conoscere o ricordare fatti dimenticati. Continua a leggere
di Alberto Toro
Un dato è certo. L’euroscetticismo cresce a dismisura all’interno dei Paesi dell’Unione europea e ben poco centrano ideologismi e nazionalismo. Continua a leggere
di Paolo Baronio
La vita, la musica, la rabbia, la speranza e il dolore dei vicoli nel Neapolitan gipsy Jazz di Mario Romano e la sua band Continua a leggere
di Eduardo Palumbo
In limousine per andare da Napoli ad Amalfi. Costo 900 euro. Non parliamo di un divo hollywoodiano ma di Marco Monari, ormai ex capogruppo del pd al consiglio regionale dell’Emilia-Romagna, che nel caldo luglio di due anni fa volle di certo non passare inosservato al convegno di Areadem. Continua a leggere