Archivio mensile:Settembre 2014

Positano danza con le stelle

 di Alessio Buccafusca

Positano danza con le stelle. Il quarantaduesimo Premio “Léonide Massine” cresce sempre di più, grazie all’impegno di tutti. Quest’anno oltre al sostegno e la collaborazione del Sindaco di Positano Michele De lucia, quello determinante della regione Campania, grazie a Stefano Caldoro e quello autorevole e significativo del sottosegretario ai Beni Culturali, Ilaria Borletti Buitoni, che nell’augurare lunga vita al Premio ha voluto sottolineare che manifestazioni del genere hanno una duplice spettacolare valenza. “Il paesaggio dà forza all’arte e viceversa. I valori sempre più in pericolo e dobbiamo avere la consapevolezza e la volontà di difenderli. “ Continua a leggere

Napoli di corsa …

di Mino Cucciniello

Il jogging è un esercizio aerobico, salutare per cuore e polmoni, praticabile da chiunque sia in un buono stato di salute. La pratica fu messa a punto e descritta dall’americano James F. Fixx che nel 1997 pubblicò il libro “The Complete Book of Running” dove ne venivano esposti i benefici, una sorta di Bibbia del jogging. Ironia della sorte, Fixx morì a soli 52 anni stroncato da un infarto fulminante poco dopo la sua “corsa” giornaliera. Continua a leggere

L’infinito lifting del Real Albergo dei Poveri

 di Lidio Aramu

Il 2012, con l’approvazione degli interventi del grande progetto “Centro storico di Napoli, valorizzazione del sito Unesco”, doveva rappresentare l’anno di svolta. Si annunciavano interventi di tutela dell’antica trama urbanistica, dei palazzi monumentali, la riqualificazione degli spazi pubblici finanziati con cento milioni di fondi europei resi disponibili dalla Regione Campania. Continua a leggere

L’uomo anti pizzo

di Giuseppe Crimaldi 

In Italia ci sono poche persone che nella vita hanno abbracciato l’impegno civile – quello concreto, costruito sui fatti e non sui proclami – e continuano quotidianamente a tener fede a quell’imperativo. Ce ne sono ancor meno nella categoria dei politici, se si considera che, dopo una parentesi importante maturata all’ombra di un incarico parlamentare, qualcuno sceglie di lasciare lo scranno per dedicarsi all’azione, alla costruzione di una diga vera, palpabile e reale capace di fare argine contro il malaffare del crimine organizzato. Continua a leggere

La morte di Davide
Come viene vista Napoli

di Giuseppe Merlino

Come è stato percepito il drammatico fatto di cronaca del rione Traiano, l’uccisione di un ragazzino di 17 anni dopo che è stato forzato un posto di blocco? Per avere la reale consapevolezza di come appara Napoli agli occhi del resto del Paese, basta leggere i commenti che sono stati lasciati sotto il pezzo di cronaca della drammatica vicenda. Naturalmente i commenti non sono quelli di un giornale napoletano. Continua a leggere

L’euretico

 di Eduardo Palumbo

Emiliano Brancaccio, 42 anni, napoletano, professore associato di Fondamenti di Economia politica, presso l’Università del Sannio. Divisa d’ordinanza dell’intellighenzia del terzo millennio, giacca scura su maglietta nera (mai cravatta ) sempre molto compito, forse intristito, snocciola dati e previsioni che effettivamente hanno poco da far sorridere. E’ un napoletano poco napoletano, non fa nulla per accattivarsi la platea, come se amasse più coltivare nemici che amici. Dire che è un euro scettico è riduttivo. Già, perché lui non è mai salito sul carro dell’euroentusiasmo, anzi. Continua a leggere

Morire a Napoli

di Giuseppe Crimaldi

La madre di un diciassettenne del Rione Traiano, e con lei tutte le prefiche del buonismo e della legalità alla pummarola color rosso sangue, adesso chiede giustizia per suo figlio. “Giustizia” invoca la gente che popola una delle tante enclaves che sbandierano un giorno sì e l’altro pure al mondo intero la Malanapoli di cui c’è da vergognarsi. Continua a leggere

Luca, sprofondo rosso
Ferrari a Marchionne

di Giovanni Pasàn

E così, come avevamo preannunciato Montezemolo lascia la Ferrari. O meglio, viene accompagnato alla porta di Maranello. Marchionne è il nuovo presidente della Ferrari. Montezemolo, non andrà via a mani vuote. Trecento milioni, spalmati in venti anni. Questa la sua buonuscita. Questo è un periodo nero per Montezemolo. Male sino ad ora l’esperienza di Ntv, malissimo le ultime stagioni di Maranello. Il tonfo di Italia futura. Ripartirà probabilmente con gli arabi, da Alitalia-Etihad. Continua a leggere

La sconfitta è la morte

di Mimmo Carratelli

Antonio Conte al comando per rilanciare la nazionale sfarinatasi in Brasile (Prandelli) e quattro anni prima anche in Sudafrica (Lippi), sprofondata al quattordicesimo posto del ranking Fifa. Assunto con contratto biennale dalla Figc e col concorso economico della Puma al costo di 4,1 milioni l’anno (undicimila euro al giorno), è ora l’allenatore più pagato d’Italia e il terzo al mondo. Lui stesso direbbe: agghiacciante. Continua a leggere