Archivio mensile:Gennaio 2015

Trenta marzo 2005

di Gianpaolo Santoro

Era il 30 marzo del 2005, Papa Giovanni contro il volere di tutti si affacciò alla finestra del suo studio per salutare e benedire una piazza San Pietro piena come un uovo: c’erano canadesi, messicani, polacchi e tanti, tanti ragazzi delle scuole milanesi, più di cinquemila. Benedice a gesti: il vecchio e malato pontefice non aveva la forza di parlare, la piazza è percorsa da un brivido di commozione. Due ore dopo la benedizione, Joaquìn Navarro-Valls, portavoce della Santa Sede, annunciò che era cominciata la nutrizione enterale mediante il posizionamento di un sondino nasogastrico, l’inizio della fine. Continua a leggere

Tsipras, e allora…

di Eduardo Palumbo

Allora Tsipras. Gli dei hanno scelto, e come sempre la Grecia ha ubbidito al loro volere. E’ storia antica. Ha vinto, anzi stravinto. Percentuale renziana, plebisciti ai quali non siamo abituati. È il più colossale travaso di voti della storia europea recente da un partito all’altro. Tutti staccati a cominciare dalla Nuova Democrazia di Antonis Samaras, il leader uscente a To Potami ad Alba dorata, poi tutti gli altri, comunisti e vecchio glorioso Pasok compresi. Continua a leggere

Alla ricerca dei punti perduti

di Mimmo Carratelli

Il Napoli inizia contro il Genoa al San Paolo un girone di ritorno di riscossa sui punti persi all’andata, almeno 6 in casa e 3 fuori, sgraffignando però 4 punti in trasferta contro le genovesi, la vittoria sul Genoa (95’ De Guzman) e il pari con la Samp (92’ Zapata). Facendo la differenza fra i punti persi e quelli guadagnati con un po’ di fortuna, al Napoli mancano 5 punti che avrebbero reso la classifica più brillante. Aggiungiamo la “stupida” sconfitta sul campo del Milan e si spiegano i 9 punti in meno sulla stagione passata. Continua a leggere

Turn over di rigore

 di Mimmo Carratelli

E’ andata bene (ai rigori) contro l’Udinese, debutto in Coppa Italia del Napoli al San Paolo a partire dagli ottavi (partita secca). La lotteria dei rigori mette sempre i brividi, ma gli azzurri (dopo il penalty di Mertens sparato sulla traversa a inizio partita) hanno fatto cinque centri su cinque (a Doha avevano sbagliato Jorginho e Mertens). Continua a leggere