Archivio mensile:Marzo 2015

E io pago…
Attenti a questi due

di Ernesto Santovito

“E io pago” dice Totò. La scenetta viene ripetutamente messa in onda da Striscia la Notizia, una sorta di tormentone in chiusura di quei servizi che rappresentano gli enormi sprechi che si registrano da Sud a Nord nel Paese. Scuole abbandonate, Ospedali inaugurati ma mai funzionanti, aeroporti fantasma, strade provinciali e sopraelevate mai aperte al traffico, strutture fatiscenti ed opere dimezzate, mai ultimate. E l’Italia della vergogna. Continua a leggere

Trovare un posto a Gabbiadini

di Mimmo Carratelli

Il secondo posto resta sotto tiro (-4) dopo il pari della Roma con la Juve. Mezzo balsamo sulla sconfitta di Torino. Un dato fissa la seconda stagione di Benitez. Il Napoli è in ritardo di sei punti rispetto all’anno scorso alla 25^ giornata. Il dato non è pesante, ma il progetto si è appannato. E’ scomparso il Napoli sbarazzino e spettacolare pur con eterne pecche in difesa dello scorso campionato. Continua a leggere

Il Presidente del Tar

di Eduardo Palumbo

Il primo giorno da candidato a governatore del Pd in Campania lo vive a Salerno, quasi a voler rispolverare l’antica, risaputa antinapoletanità. Dopo quattro rinvii, veleni e lotte interne, questo diabolico meccanismo delle primarie partorito da via del Nazareno, senza regole e senza effettivi controlli, ha partorito un incredibile paradosso. Si candiderà un uomo ineleggibile, un autogol annunciato, comunque la si pensi. Continua a leggere

Perché amo quella palla storta

di Adolfo Mollichelli

C’è chi ha detto che il rugby è la metafora della vita: per poter andare avanti bisogna guardarsi dietro. È stato anche detto che è sport di facchini giocato da signori. In contrapposizione al calcio: sport di signori giocato da facchini. Aggiungo: è sport per gente leale. E forte. Che se stramazza a terra è perché ha incassato un colpo terrificante in raggruppamento o in mischia o in seguito a placcaggio. Continua a leggere