di Gianpaolo Santoro
Il Napoli torna a Mosca per la terza volta nella sua storia. C’è già stato ai tempi di Leonid Breznev, l’uomo della burocrazia e della nomenklatura, che si circondava solo di parenti e di fedelissimi, roba che i cerchi magici dei politici di oggi, sono giochetti da asilo. Una politica che insieme ad una forte repressione di regime, finì con l’acuire la distanza tra il partito e la società civile. Ma, nonostante tutto questo, Breznev è passato alla storia per il bacio, questo vero, altro che Andreotti, in bocca al segretario del partito socialista della Germania Est Erich Honecker. Comunismi. Continua a leggere →