Archivio mensile:Giugno 2015

Expoveracci. La sòla di Sala

di Giovanni Pasàn

Dagli impresentabili agli invisibili. Lo Stivale ha i suoi misteri quotidiani. Dai politici da non votare “nemmeno sotto tortura” che però andavano difesi in nome della Costituzione perché questo è il Paese più bello del mondo, alle spy story dei numeri dell’Expo per non essere stressati dall’altalena dagli incassi quotidiani, sembra essere tornati ai tempi di quella pubblicità dell’amaro di Ernesto Calindri “ contro il logorio della vita moderna”. Continua a leggere

Renzi va alla Guerra

di Antonello Grassi

Tutti contro tutti. Nel Pd l’ennesima resa dei conti. Un congresso senza fine.  Cos’è il Pd, oggi si è chiesto Massimo Cacciari?  “È solo il partito di Renzi. Dietro non c’è nient’altro!. Un partito  “gassoso”.  L’analisi è spietata. Senza sconti, a partire dalla questione settentrionale. “La Lega rappresenta qualcosa di reale, il Pd nulla. È solo una grande corrente d’opinione renziana”. Continua a leggere

Vado e torno
Anzi video e porno

di Carlotta D’Amato

Il nuovo gioco dei quattro Cantoni. “Mi stai facendo un video? Bravoh!”. E’ il grande tormentone. E’ il filmato più cliccato sui siti vietati ai minori. Di messaggio in messaggio, di whatsapp in whatsapp è arrivato su molti, moltissimi cellulari un video della durata di pochi minuti, in cui venivano ripresi un ragazzo ed una ragazza intenti a consumare un rapporto orale in strada a Napoli. Lei, lui, l’altro cornuto. Ma si sa solo chi è lei, tal Tiziana Cantone che per ora è sparita. Pare sia andata in germania per far calmare le acque. Ma c’è chi dice che fra poco tornerà per lanciarsi nel mercato del porno. Chissà.. Continua a leggere

La grande truffa

di Giuseppe Merlino

Fu una notte speciale, quella di tarda primavera romana tra il 12 e 13 giugno del 1946. Quella notte nel corso della riunione del Consiglio dei ministri, il presidente Alcide De Gasperi assunse le funzioni di Capo provvisorio dello stato repubblicano. I votanti furono 24 947 187, pari all’89 per cento degli aventi diritto al voto, che risultavano essere 28.005.449. I risultati ufficiali del referendum istituzionale furono: repubblica voti 12 718 641, pari al 54,3 per cento; monarchia voti 10 718 502, pari al 45,7 per cento; voti nulli 1 498 136. Analizzando i dati regione per regione si nota come l’Italia si fosse praticamente divisa in due: il nord, dove la repubblica aveva vinto con il 66,2 per cento ed il sud, dove la monarchia aveva vinto con il 63,8. A Napoli i voti per la Repubblica furono 241.973 per la Monarchia 903.651. Ma che cosa successe veramente in quei giorni? Continua a leggere

Dal vuoto al voto a perdere

 di Paolo Ariete

L’affluenza delle regionali si è arrestata senza troppe sorprese, al 52,2 per cento dei votanti. Ricordavamo un 64,19 alle scorse regionali del 2010 e senza fare eccessive analisi dietrologiche il 2005 fu l’anno del 72 per cento. E se vogliamo guardare ancora più indietro, alle nostre spalle, scopriamo che dal dopoguerra sino al 1976 la media di affluenza alle urne era stata del 92 per cento… Continua a leggere

Benitez, Real fallimento
Lascia una squadra inaffidabile

di Mimmo Carratelli

Carramba, senza molta sorpresa. Il Napoli, alla seconda stagione di Benitez, fa un passo indietro di tre anni. Quinto come nel campionato 2011-12, il terzo e penultimo di Mazzarri. Resta il dato positivo dei 104 gol segnati come nel primo anno di Benitez (70 in campionato, 4 in Coppa Italia, 2 in Champions, 26 in Europa League, 2 in Supercoppa italiana). Continua a leggere

Se il Pd spera in una legge ad personam …

Una lunga, intricata gara ad ostacoli. Hai voglia ad ostentare sicurezza, la strada è tutta ad ostacoli. Una gara che forse neanche Aries Merrit, recordman mondiale dei 110 metri ostacoli, riuscirebbe a vincere. Stando così le cose non esistono soluzioni per Vincenzo De Luca e la presidenza della Campania. A meno che, come dice l’avvocato amministrativista Gianluigi Pellegrino  non venga varata una legge ad personam Continua a leggere