di Valerio Caprara
Un film orgogliosamente anti-narrativo e ostile alla produzione mainstream, dove Pulcinella non è solo uno sciocco credulone, ma anche l’antieroe ambiguo ma ribelle che discende dalla figura greca dello Psicopompo, bianco come il sudario anticamente avvolto sui morti e nero come la maschera applicata al cadavere la notte prima dei funerali. Pulcinella perde l’immortalità quando si toglie la maschera recuperando, così, un’amara quanto necessaria consapevolezza Continua a leggere
