Archivio mensile:Agosto 2015

Quando Pulcinella
perde la maschera…

di Valerio Caprara

Un film orgogliosamente anti-narrativo e ostile alla produzione mainstream, dove Pulcinella non è solo uno sciocco credulone, ma anche l’antieroe ambiguo ma ribelle che discende dalla figura greca dello Psicopompo, bianco come il sudario anticamente avvolto sui morti e nero come la maschera applicata al cadavere la notte prima dei funerali. Pulcinella perde l’immortalità quando si toglie la maschera recuperando, così, un’amara quanto necessaria consapevolezza Continua a leggere

La pen drive di Zagaria
come il diario di Falcone

I segreti dei Casalesi tutti in una pen drive. Il diario telematico di Michele Zagaria, altro che i pizzini di Denaro. A Casal di Principe il crimine è informatizzato. Nomi, schede, segreti, prove, fatti, circostanze, tesoro del clan e rete di complicità. Sono in molti a tremare dentro e fuori il clan. Nel frattempo la chiavetta che custodisce il sistema dei Casalesi è sparita. Chi l’ha presa? Ombre su qualcuno della polizia.Torna alla mente il diario di Falcone, che si dissolse nel nulla… Continua a leggere

Berlino, La capitale d’Europa

di Giuseppe Crimaldi

La storia ci spiega inequivocabilmente il destino della Germania. I tedeschi finiscono con l’essere sempre perdenti in guerra e sempre vincitori in tempo di pace. E lo sapeva fin troppo bene l’allora ministro degli esteri Giulio Andreotti che quando si pose il “problema” della riunificazione di Germania Ovest e Germania Est non esitò a rilanciare una celebre frase di François Charles Mauriac, premio Nobel per la letteratura, “ amiamo a tal punto la Germania da preferire che ve ne siano due” facendo, ovviamente scoppiare un caso internazionale. Oggi la politica dell’Unione Europea ruota tutta intorno alla Germania, unico Paese la cui economia non è gravemente in crisi. E per questo Berlino è la meta agognata da tutti i giovani che vogliono costruirsi un futuro. Continua a leggere

L’Italia sfregiata

 di Gerardo Mazziotti 

Quelli della mia generazione contestarono negli anni ’60 la decisione della Soprintendenza ai Monumenti di Venezia ( allora si chiamava così) di bocciare il progetto del “Memorial Masiero” sul Canal Grande di Frank Lloyd Wright e il progetto dell’Ospedale generale alla Giudecca di LeCorbusier. Con questa stupefacente  motivazione “ le linee troppo moderne di questi manufatti edilizi mal si inseriscono nel contesto storico e artistico della città e ne costituiscono un grave turbamento”. Continua a leggere

Capri, capriccio degli Dei

di Mimmo Carratelli

Capri  è un sogno, un mito, un miraggio. Un desiderio, un capriccio. Una leggenda. E per questo scrivere di Capri è una delle cose più difficili. Capri è una fiaba. Capri è il mare, i Faraglioni, la Grotta Azzurra (un libro che inondò il mondo con il fascino e la malia di Capri fu “Entdeckung der Blauen Grotte auf der insel Capri  -La scoperta della Grotta azzurra sull’isola di Capri – dello scrittore tedesco August Koposoch); Capri è un sogno, Capri è la vita. E l’amore. Noi ce la siamo fatti raccontare da Mimmo Carratelli, che sfogliando il libro di Marcella Leone De Andreis svela sull’Isola la sua Capri,l’isola fatata degli anni Cinquanta, un salotto memorabile, un’attrazione suggestiva… Continua a leggere

Dalla questione meridionale
alla questione ischitana

 di Giuseppe Mazzella

I dati dell’ultimo rapporto Svimez hanno riaperto l’endemica questione meridionale. Un Nord “industrializzato” ed un Sud “ agricolo ed artigianale”  con il risultato di un Nord proporzionalmente  sempre più ricco ed un Sud sempre più povero. E poi c’è la questione ischitana, i sei Comuni e la necessità di un nuovo “intervento straordinario” Continua a leggere

Improvvisamente Sud. Balle e ecoballe

di Nico Pirozzi

Il Pd improvvisamente colpito sulla strada del Sud ha convocato nel fine settimana la sua direzione balneare. Un po’ di Mezzogiorno prima dello sciogliete le righe, tutti in ferie. “Voglio andare con Vincenzo De Luca nella Terra dei fuochi dove in tre anni – lui dice due pensando alle elezioni – andremo a togliere le ecoballe .  Naturalmente De Luca mi ha chiesto soldi: vediamoci a metà settembre, prima della legge di stabilità.” Renzi ha fatto il suo annuncino, figuriamoci. Il bello è che renziani e renzismo sembrano tutti nati oggi. Parlano come se il Pd non avessero governato loro la Regione per 10 anni negli ultimi quindici… E lo fanno anche i dirigenti sul territorio. Balle, ecoballe, in fondo che cambia? Taverna Re, una breve riflessione… (g.p.s.) Continua a leggere