di Mino Rossi
Fair play finanziario. Una barzelletta, ormai si è capito. Da quando gli sceicchi hanno scoperto che insieme ai cavalli c’è anche il pallone e che, soprattutto, col calcio possono anche guadagnarci, non si capisce più niente. I trasferimenti dei calciatori sono stellari, gli ingaggi stratosferici. Raheem Sterling, centrocampista inglese, classe ’94, è il top price dell’anno, 63 milioni di euro per passare dal Liverpool al Manchester City. Più o meno la stessa cifra spesa dal Psg per accaparrarsi Angel Di Maria, centrocampista offensivo argentino, classe ’88. Giocatori noti e meno noti: il Liverpool per avere Benteke, attaccante belga di origine congolese, classe ’90, ha speso 47 milioni di euro. Veri campioni, chissà? Di certo neanche paragonabili a “au leau do Botafogo”, Luis Vinicio, i 50 milioni (di lire) meglio spesi nella storia del Napoli. Ancora oggi a 83 anni un idolo dei tifosi azzurri per le imprese da calciatore e poi da allenatore. Ed il golfo di Napoli, divenne il golfo del leone. Anzi d’O’ Lione. Continua a leggere →