Archivio mensile:Marzo 2016

L’isola dei (partiti) famosi

 di Giuseppe Mazzella

 Gli anni ‘ 60 del ‘ 900 furono di grande partecipazione civile soprattutto quelli che vanno dalla metà alla fine culminati nel ‘ 68 francese e nel ‘ 69 napoletano. Quella generazione – alla quale appartengo – fu detta sessantottina perché la gioventù si ribellò ai padri e chiese a gran voce una società più giusta e più umana  e – con modi e concezioni diverse – si dichiarò contro il sistema di sviluppo capitalistico con il gran guru Herbert Marcuse  ed il suo libro “ l’uomo ad una dimensione”. Continua a leggere

I segreti di Calvi

di Angelo Vaccariello

Carlo Calvi, vive in Canada, ed ha 62 anni. E figlio di Roberto, il presidente del banco Ambrosiano,  il “banchiere di Dio”, trovato impiccato sotto al Ponte dei Frati Neri a Londra il 18 giugno del 1982 con le tasche dei pantaloni piene di pietre. Quando il padre è morto Carlo aveva 28 anni e viveva a Washington dove in quei giorni lo avevano raggiunto la sorella Anna e la madre Clara, morta dieci anni fa Continua a leggere

A destra del manicomio

di Emiddio Novi

Berlusconi l’antifascista. Guido Bertolaso, il suo candidato a sindaco di Roma, che esclama “era davvero imbarazzante essere sostenuto da Salvini e dalla Meloni”. Proprio così: Bertolaso è contento di poter fare a meno dei voti inquinanti dei leghisti e della destra post missina. Il candidato di Berlusconi che doveva rappresentare a Roma il centrodestra, dopo essere stato designato, si è sbracciato a dichiarare che lui era di sinistra e che alle ultime politiche aveva votato per il Pd di Bersani che voleva smacchiare il giaguaro Berlusconi. Un manicomio Continua a leggere

Uomo nero, cuore rosso

di Ottorino Gurgo

C’è un “uomo nero” nella politica italiana. Si chiama Denis Verdini, protagonista di un  vero e proprio “caso”  del quale si discute nei palazzi romani della politica. In più d’una occasione Verdini è stato determinante per consentire a Matteo Renzi di far approvare questo o quel provvedimento e ottenere la fiducia che la sua traballante maggioranza metteva in forse Continua a leggere

L’utopia della giustizia sociale

di Piero Ostellino

 L’imposizione, da parte del potere politico, di un certo tasso di giustizia sociale riduce la libertà e crea le condizioni dell’illibertà. Ci portiamo appresso l’idea che ogni desiderio debba tramutarsi in diritto grazie ad una malintesa cultura egualitaria di sinistra, che ha letteralmente egemonizzato il principio di umanità distorcendolo oltre ogni ragionevole dubbio Continua a leggere

Uber alles

di Emiddio Novi

Poche centinaia di dipendenti per aziende che valgono decine di miliardi di dollari. Lavoro iper flessibile, stipendi miserabili e profitti stellari per imprenditori che non producono nulla, che favoriscono gli scambi nella cosiddetta economia della condivisione. Uber, la società odiata dai tassisti, vale 68 miliardi. Più di Ford e General Motors

Continua a leggere

I cruscòni

di Franco Esposito

Un diluvio. Ma di cosa? Suggerimenti, proposte, richieste. Cinquecento in una settimana, laddove i ritmi mensili si attestano di norma su trenta/quaranta fra social network e sportello linguistico dell’Accademia della Crusca. Il prezzo della notorietà sollevato dal bambino di Ferrara che ha scritto, su suggerimento della maestra, all’Accademia. Tutto è cominciato appunto con la richiesta di sottoporre agli esperti una parola creata da lui: petaloso. Da allora, il diluvio di neologismi tutti i giorni. Un’esplosione che comincia ora ad assumere i connotati della mania. Lettere, telefonate, contatti sui social Continua a leggere