Archivio mensile:Giugno 2016

Cade l’ultima frontiera

 di Manuela D’Alessandro

 Il permesso per motivi umanitari consente di svolgere attività lavorativa (sia lavoro subordinato che autonomo, con i requisiti necessari per questo tipo di attività, sia in qualità di socio lavoratore di cooperativa); l’accesso al Servizio Sanitario Nazionale (iscrizione obbligatoria); l’accesso ai centri di accoglienza dei Comuni e alle misure di assistenza sociale previsti per le persone titolari di protezione internazionale; l’accesso alla formazione; la conversione a lavoro e per motivi familiari qualora ne sussistano i requisiti. In questo caso è necessario il possesso del passaporto. Non consente il ricongiungimento familiare. Il permesso è rinnovabile finché dura la situazione che ne ha motivato il rilascio Continua a leggere

Il Premier di strada

 di Enzo Ciaccio

 I napoletani fremono: è lui il “vendicatore”, è lui quello che almeno non ruba, è “il principe anti-sistema” che Roma e i Poteri forti intendono punire, mortificare, azzerare per la sua voglia di autonomia, perché non dice sempre sì ai Forti, perché sta “dalla nostra parte di popolo dimenticato”. Luigi De Magistris va al ballottaggio con quasi il 43 per cento. E potrebbe essere solo l’inizio…
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Valeria Valeniente

 di Gianpaolo Santoro

Si è presentata come l’amica del governo. Amministrare Napoli con la mancetta di Renzi, era questa la ricetta per risvegliare e rivitalizzare la città. Per un mese non ha detto altro. Una povertà non dico di progetti, mi rendo conto sarebbe chiedere troppo, ma anche di speranze. La paladina contro la città derenzizzata di De Magistris, la guardia papalina del Pontefice Matteo, il sangue per la croce, anzi per lo scudo crociato. L’ennesimo scontro del nulla. Valente, Valeniente. Ecco il Pd napoletano Continua a leggere

Minù, Minù, Minù
Il migliore sei sempre tu…

di Mino Cucciniello

I duecento anni della Provincia, Sophia Loren, il ritorno nel calcio professionistico del Napoli dopo gli anni bui del calcio minore, la ricomparsa di Piedigrotta, la drammatica emergenza rifiuti, quella ferita ancora aperta, l’immagine della città della munnezza. Siamo arrivati ormai ai giorni nostri ripercorrendo il filo di quella che era diventata una piccola tradizione, la festa del mio compleanno. Una serata che aspettavano un po’ tutti e che quando saltava era motivo di una lunga sequenza di lamentele e rimproveri. Al punto che venne indetta una “manifestazione” di protesta per le feste perdute… Continua a leggere